Babbo Natale in crisi

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    Il Natale è andato come ci si aspettava. La crisi si è fatta sentire e gli italiani hanno risparmiato sui classici regali natalizi, ma non hanno tagliato cene e cenoni. Si è registrato un calo notevole del 20%  nella spesa destinata ai regali, ma secondo i dati resi noti da Coldiretti sono stati spesi 2,5 miliardi di euro nel settore alimentare, 10% in più rispetto allo scorso anno. Insomma un Natale austero e all’insegna della sobrietà per quanto concerne le cosiddette spese di lusso, quelle per i regali. A confermarlo i dati di Federconsumatori e Abusbef. Tuttavia è sempre fondamentale guardare al bicchiere mezzo pieno confortandosi con i dati relativi al settore alimentare. Adesso si parte con i saldi e la Sicilia, insieme a Basilicata, Molise, Calabria e Campania, aprirà la stagione invernale il prossimo 2 gennaio. Gli sconti si protrarranno fino al 15 marzo. C’è tanta attesa, ma gli esperti non possono che prevedere l’ennesimo flop. L’Italia è in crisi e gli italiani lo hanno capito. E’ ora di risparmiare, risparmiare su tutto.

    E’ cambiato anche il modo di fare gli auguri. La tecnologia, il cambiamento del mondo delle comunicazioni e anche la crisi hanno spazzato via le telefonate e gli sms. Adesso la maggior parte degli auguri giungono su facebook tramite un semplice tag in cui basta la condivisione di una fotografia natalizia con un gruppo di amici per inoltrare a tutti l’augurio di buone feste, oppure attraverso un tweet, ma attenzione a non superare i famosi 140 caratteri.