Autofficina abusiva, operava a Trappeto da diversi anni. Sanzioni e sequestri

Trappeto, officina abusiva

Hanno intravisto qualcosa durante un normale controllo del territorio, all’ingresso di unì garage, alla periferia di Trappeto. I finanzieri della compagnia di Partinico, diretti dal capitano Andrea Mascia, sono riusciti così a scoprire un’autofficina del tutto abusiva. All’interno del locale le Fiamme Gialle hanno constatato la presenza di attrezzati banchi da lavoro completi di strumentazioni e utensileria, compressori, saldatrici, lucidatrici, una piccola gru idraulica da sollevamento, un ponte sollevatore, oltre a batterie per auto, taniche d’olio esauste, pezzi di ricambio e autovetture in corso di riparazione.

Il meccanico trappetese di 60 anni, non avendo via di scampo, ha dichiarato di operare in forma abusiva da parecchio tempo e che svolgeva l’attività anche senza alcuna autorizzazione ambientale per l’emissione delle polveri in atmosfera e lo scarico delle acque reflue. Inoltre la sua posizione era del tutto sconosciuta al Fisco. Al titolare dell’autofficina abusiva sono state quindi contestate violazioni relative alla normativa amministrativa di settore e che porteranno all’emissione, da parte delle Autorità competenti, di sanzioni pecuniarie che possono anche raggiungere 15.500 euro. Gli uomini della Guardi di Finanza di Partincio hanno anche constatato l’omessa installazione del misuratore fiscale, per cui sarà emessa un’altra sanzione fino a 4.131 euro.

I locali aziendali, i macchinari e le attrezzature da lavoro sono state sottoposte sia a sequestro amministrativo che penale. È stata dunque interessata l’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato in materia ambientale concernenti sia l’emissione in atmosfera delle polveri sia lo scarico non autorizzato di acque reflue.