Attacco doloso a Scopello, inneschi in ben 4 punti. Borgo salvato in extremis

Puntuali come un orologio svizzero e cinici come i più efferati criminali. Anche ieri in una giornata in cui soffiava un forte vento di scirocco, e all’imbrunire quando i mezzi aerei non possono più intervenire, i soliti piromani hanno appiccato il fuoco da Portella di Baida e fino al borgo di Scopello. Sembra che questi criminali puntino a un progetto ben preciso: distruggere le zone più belle di Castellammare del Golfo, quelle che attraggono migliaia di turisti. Alle 19,30 circa di ieri sera le prime fiamme: ben quattro gli inneschi: oltre a Portella di Baida anche Scardino, Mazzo di Sciacca e Marcato-Ficara.

Insomma l’ennesimo attacco concentrico che ha fatto anche temere per le abitazioni dell’antico borgo marinaro. Qui, nei pressi dell’ingresso, è stato fermato immediatamente un altro focolaio. Le fiamme hanno bruciato tutto quello che c’era da bruciare e soltanto il coraggio del personale addetto allo spegnimento ha evitato il peggio. Per tutta la notte hanno operato diverse squadre di vigili de fuoco e del corpo forestale nonché volontari di Croce Rossa e Fire Rescue, carabinieri, polizia e vigili urbani. Il sindaco Nicola Rizzo è rimasto tutta la notte collegato alla centrale operativa. Questa mattina, alle rime luci dell’alba, il vastissimo incendio è stato domato ed è partita la bonifica sull’ampio territorio interessate dalle fiamme.

Dopo l’ennesima estate in cui gli imbecilli piromani hanno fatto festa, devastata tempo fa anche la riserva dello Zingaro che tuttora è chiuso al pubblico, non ri riesce proprio a capire a cosa miri il progetto criminoso di questi delinquenti. Probabilmente a distruggere tutto, ma perché? E a chi governerebbe affossare anche l’economia locale che si basa sul turismo? A Castellammare del Golfo si è già insediato un tavolo permanente per tutelare il territorio e l’ambiente e dire no agli incendi. Ne fa parte anche l’amministrazione comunale il cui sindaco, proprio questa mattina a incendio domato, ha ricevuto notizie dalla Regione sul riconoscimento dello stato di calamità per gli incendi di agosto. Nicola Rizzo, comunque, non intende fermarsi e pensa di richiedere l’incremento delle forze dell’ordine sul territorio e l’installazione di moderni apparati tecnologici in grado di ‘vedere’ anche di notte.