E’ proprio la Morgana, la barca della Flotilla su cui sta navigando verso Gaza anche l’alcamese Vito Raspanti ad aver subito non uno ma ben tre attacchi nella notte tra martedì e mercoledì scorso, che hanno provocato un importante danneggiamento dell’albero principale. L’attacco è avvenuto al largo di Creta: è la terza volta dall’inizio di settembre il più grave finora. Le barche, in missione umanitaria per portare aiuti nella Striscia di Gaza, sono state prese di mira da droni e ordigni mentre erano ferme in acque internazionali. Dagli organizzatori arriva la notizia di essere stati attaccati da bombe sonore, sostanze urticanti e di avere subito sabotaggi nei sistemi di comunicazione. Undici barche sono state danneggiate, di queste quattro battenti bandiera italiana tra cui la Morgana. Gli ordigni hanno danneggiato lo strallo di prua della nave Zefiro e la vela principale della Otaria che dalle ultime notizie sembra che per l’entità dei danni subiti debba rinunciare alla missione. Nessun ferito registrato. Intanto l’Italia sceglie una linea di prudenza. Da un lato la premier Meloni definisce i partecipanti alla missione umanitaria degli ‘irresponsabili’, dall’altro ammette che l’intervento israeliano a Gaza sia ‘non proporzionato’, con il dito prudentemente sempre puntato su Hamas e le stragi del 7 Ottobre 2023. Il Ministro della difesa Guido Crosetto, ha mandato la fregata militare Virginio Fasan in soccorso alla Flotilla, ma con l’ordine di non avvicinarsi troppo. Iniziative che sembrano più atte a calmare un’opinione pubblica sempre più nervosa, specie dopo le proteste di piazza di lunedì scorso e quelle già annunciate dei prossimi giorni, che a una presa di posizione verso i civili italiani attaccati in acque internazionali.