Assemblea regionale siciliana. Sì in commissione per nuova sanatoria edilizia

Si apre uno spiraglio per l’estensione della sanatoria edilizia del 2003 anche alle aree sottoposte a vincolo di inedificabilità relativa. La commissione ambiente dell’Assemblea regionale siciliana ha dato il primo sì per salvare questi abusivi. Insorgono Legambiente, il Movimento 5 Stelle, il Partito democratico e la sinistra contrari a salvare coloro i quali hanno contribuito allo scempio del territorio, sotto gli occhi e senza alcun intervento da parte delle Istituzioni. Il provvedimento è passato grazie al voto dei renziani di Italia Viva. “Ci opporremo- tuonano – dalle opposizioni all’approvazione definitiva di una sanatoria che comprometterebbe il valore di una legge che invece dovrebbe servire a incentivare l’edilizia legale in Sicilia”. “Quella legge dicono coloro i quali sono favorevoli al provvedimento è il mero recepimento costante della giurisprudenza. Ci sono diverse sentenze del consiglio di giustizia amministrativa a supporto di questa tesi”. Abusi edilizi e sanatoria argomento sempre alla ribalta, che provoca problemi ai sindaci della Sicilia e non solo. E di recente il Comune di Alcamo ha notificato una serie di ordinanze con le quali si invitano un centinaio di abusivi alcamesi a lasciare le case. Nel provvedimento è inserita una clausola che richiama un articolo della legge del codice civile, sullo sfratto. Già pronte decine di opposizioni da parte dell’avvocato Alessandro Finazzo. Intanto Il Comitato articolo 25, fondato dall’ex consigliere comunale Ignazio Caldarella a difesa degli abusivi alcamesi, ha inviato lettere ai responsabili nazionali di Fratelli d’Italia, Lega e Articolo 20-20 a varare norme in difesa degli abusivi per necessità, che hanno costruito immobili in aree di inedificabilità relativa. In Italia, secondo Articolo 25, in tale condizioni si trovano un milione e 200 mila persone. Diverse migliaia anche ad Alcamo. E il monumento all’abusivismo edilizio e allo scempio del territorio è soprattutto Alcamo Marina. Intanto alla commissione ambiente dell’Assemblea regionale è stato fatto un passo avanti verso l’estensione della sanatoria. Ma non è detta l’ultima parola. Il testo deve ancora passare da un altro voto in commissione e poi sarà trasmesso all’Aula, che dovrà pronunciarsi definitivamente.