Asp Trapani. Scaldalo esami istologici, fissato incidente probatorio

Il gip Massimo Corleo ha fissato per l’8 settembre l’udienza per l’incidente probatorio chiesto dalla Procura di Trapani sulla indagine dei ritardi degli esami istologici all’Asp di Trapani. Sono 19 gli indagati e tra le parti offese oltre a otto pazienti sono state individuate anche l’Asp di Trapani e l’Assessorato Regionale alla Salute. I reati  contestati e in concorso tra gli indagati, sono omicidio e lesioni colpose e omissioni atti d’ufficio.
Già per l’otto settembre sono previste le audizioni dinanzi al gip Corleo della insegnante mazarese Maria Cristina Gallo. Da lei, con la sua denuncia ha avuto inizio la vicenda finita prima sotto i riflettori mediatici sfociata poi nell’indagine giudiziaria. A seguire ad essere sentito sarà un altro paziente, Vito Scurto. A fine settembre è prevista invece l’udienza per la nomina dei periti. Quello che emerge dagli atti giudiziari sono i ritardi accumulati per gli esami istologici, che hanno comportato in qualche caso la morte di persone alle quali è stato scoperto con gravi ritardi, un tumore. Nel caso della professoressa Gallo esame condotto a dicembre 2023, risultato consegnato ad agosto 2024. Questo è uno dei casi eclatanti. Gli  indagati sono i medici: Domenico Messina, Laura Miceli, Giancarlo Pompei, Giovanni Spanò, Maria Paola Ternullo, Noemi La Francesca, Luisa Arvigo, Roberto David, i tecnici di laboratorio Paolo Di Nino, Ignazio Mauceri, Antonella Mistretta, gli infermieri Calogero Bellacomo, Rosaria Incandela.

La Procura chiede  anche che venga  accertato se i profili organizzativi delle unità operative complesse di anatomia patologica degli ospedali di Trapani e Castelvetrano, possano essere state concause degli aggravamenti dei pazienti, quelli individuati nella lista di attesa dei 3300 e quelli nell’elenco dei 352 che in ritardo hanno ricevuto i referti.
Uno scandalo a livello nazionale che ha suscitato indignazione. La vicenda ha portato alle dimissioni del direttore generale dell’Asp di Trapani. Ferdinando Croce, sospeso a fine marzo dalla carica per due mesi, dal presidente della Regione, e comparso davanti al Parlamento il giorno delle sue dimissioni da manager dell’Asp di Trapani, anticipando la rimozione. Croce ha sempre affermato di avere agito con correttezza. Venti giorni fa è stata nominata commissaria straordinaria dell’Asp di Trapani, la catanese Sabrina Pulvirenti, proveniente da Frosinone.