Asp Trapani a comitato ‘Alcamo 32’: “Presto nuovi medici per l’ospedale”

Ospedale di Alcamo sempre al centro dell’attenzione del comitato “Alcamo 32” con petizioni, incontri, consigli comunali straordinari, audizioni alla commissione regionale alla sanità per cercare di evitare ulteriore depotenziamenti del San Vito e Santo Spirito. Il problema è sempre quello: le coperture della pianta organica. Ma è allarme carenza di medici negli ospedali e non solo in Sicilia. Turni di attesa chilometrici per una visita. Medici che fuggono dagli ospedali per insopportabili carichi di lavoro. Spesso minacce e facile richieste di denaro con citazioni in cause civili.

Chi può permetterselo si rivolge ai privati. La politica continua ad essere assente di fonte all’emergenza sanitaria e la capacità di un governo nazionale o regionale si misura con quella di sapere assicurare ai cittadini assistenza medica adeguata. Intanto è stato definito “proficuo” dal comitato “Alcamo 32” l’incontro tra Enzo Borruso, cardiologo in pensione, assieme al sindacalista ed ex infermiere Antonio Benenati con il commissario straordinario dell’Asp Vincenzo Spera. Durante l’incontro è stato assicurato che verranno coperti i buchi in organico, Nella chirurgia con l’arrivo di tre medici, un medico e tre infermieri per la cardiologia e un medico per l’urologia.

Questi arrivi sono previsti entro la fine del mese entrante. Per quanto riguarda le carenze di personale al pronto soccorso queste saranno via via coperte con lo scorrimento di medici inseriti nella graduatoria del concorso di chirurgia.  Per quanto riguarda invece la realizzazione del nuovo presidio sanitario polivalente, chiamato nuovo ospedale di cui si parla da 50 anni, di contrada San Gaetano, si attende che la Commissione tecnica regionale esprima il proprio parere per l’esproprio del terreno e la rimodulazione del prezzo.

L’iter, certamente ancora non breve, prevede che il Consiglio comunale deve reiterare il vincolo scaduto da diverso tempo per la destinazione dell’area a struttura ospedaliera. Borruso e Benenati hanno chiesto per quanto riguarda la farmacia ospedaliera di portare il servizio per i pazienti del territorio da due a tre giorni settimanali con estensione dell’orario di apertura.

Sarà possibile inoltre per i cardiopatici rivolgersi direttamente al reparto di cardiologia dell’ospedale di Alcamo per le necessarie prescrizioni senza più andare a Trapani. Intanto i sindacati continuano a lanciare allarmi perché: la sanità italiana è quasi al collasso per mancanza di medici e infermieri.