ASP di Trapani, tampone a tutto il personale sanitario. Ripartiti i prelievi per i quarantenati

prelievi stamattina in viale Europa

Tutto il personale sanitario in servizio in tutti i presidi della provincia d Trapani, sarà sottoposto a tampone per la diagnosi del nuovo coronavirus. Lo ha disposto la direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani che ha disposto l’esecuzione in breve dei test dei tamponi. I prelievi sono già cominciati ed ovviamente sono scattati dai dipendenti (medici, infermieri, tecnici e operatori), che lavorano nei reparti di terapia intensiva. Si andrà avanti gradatamente in base alla vicinanza degli operatori con i pazienti infetti. Quindi reparti covid, pronto soccorso, tac, radiologia e quant’altro.

La decisione della direzione dell’ASP di Trapani è stata resa necessaria dal fatto che tutto il personale sanitario risulta particolarmente esposto al rischio di contagio dovuto ai molteplici contatti con i pazienti nonostante le tante precauzioni osservate e possibili. “La salute dei dipendenti è prioritaria – ha detto il direttore generale dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani – e abbiamo attivato tutte le soluzioni necessarie per il massimo contenimento dell’infezione nel rispetto delle priorità contenute nell’ordinanza del presidente della Regione siciliana”.

Intanto, a proposito di tamponi, con il rifornimento di reagenti nei laboratori di analisi, il servizio è ripartito a pieno regime. Ieri, domenica, soltanto ad Alcamo e nel distretto sanitario, ne sono stati effettuati quasi 200, la maggior parte ai quarantenati ma oltre 50 anche agli altri. Dopo cinque giorni di stop, il responsabile della task force, il dottore Mario Minore, ipotizza che nel giro di tre giorni tutto l’arretrato potrà essere smaltito e quindi coloro che si erano posti in isolamento domiciliare potrebbero tornare alla vita normale, si fa per dire, visto che sono sempre in vigore le restrizioni imposte dal Governo e dall’OMS per evitare la diffusione del virus. Potranno insomma uscire da casa, come tutti, per fare la spesa o per acquistare farmaci urgenti. Finora, con il prolungarsi giocoforza della quarantena, non potevano invece mettere neanche il naso fuori da casa.