Cure palliative, ASP di Trapani capofila in alta formazione. Corsi per tutta la Regione

L’Asp di Trapani sarà azienda capofila nelle cure palliative e nel potenziamento delle cure domiciliari di base specialistiche. Lo ha stabilito l’Assessorato regionale della salute. L’obiettivo del progetto di Alta formazione, che inizia a maggio e a cui parteciperanno professionisti di tutte le aziende sanitarie della Sicilia, è quello di promuovere un modello organizzativo e assistenziale regionale unitario e garantire ai malati ed ai loro familiari una migliore qualità delle cure anche nelle fasi finali della vita.

Il percorso formativo, che ha una durata di due mesi, si articola in 12 moduli in cui si alterneranno docenti provenienti da vari centri di eccellenza nazionali. Saranno approfondite tematiche relative agli aspetti normativi organizzativi-gestionali, metodologici, clinici, psico-relazionali. Il corso di Alta formazione sarà presentato lunedì 3 maggio nell’ambito di un evento organizzato dall’Azienda sanitaria provinciale di Trapani nella sala Mirabilia del Museo ‘Pepoli’, al quale parteciperanno il governatore Nello Musumeci, ad interim anche assessore regionale alla Salute, il prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi,  i vescovi  di Trapani, Fragnelli, e di Mazara del Vallo, Mogavero; il dirigente generale del dipartimento della salute  Mario La Rocca e il direttore del Museo, Roberto Garugli.

Tra i relatori, docenti universitari della cattolica Sacro Cuore di Roma e dell’istituto Mario Negri di Milano. La partecipazione alla giornata di apertura è in modalità ibrida, vale a dire sia in presenza che da remoto. “La malattia – ha sottolineato il commissario ASP, Paolo Zappalà – coinvolge la persona nella sua interezza, a  livello biologico, psicologico, spirituale, sociale. Pertanto è fondamentale che il rapporto di cura si prenda carico non solo della malattia – ha concluso il commissario – ma soprattutto dell’ammalato, con particolare riferimento alla fase finale della vita dell’individuo che va accompagnato e non lasciato solo”.