Wwf: “Scandaloso il nulla osta per caccia alla lepre”

di Giuseppe Maniscalchi ·

Domani le Oasi WWF in festa

Non bastano gli incendi: a minacciare la lepre italica in Sicilia ci pensa anche la Regione. Come denuncia il Wwf, il provvedimento firmato dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, modifica il calendario venatorio 2023-24 e autorizza anche **«l’abbattimento di 167 esemplari di Lepre italica da parte di 152 cacciatori abilitati dalla Regione per un “prelievo sperimentale” organizzato dalla Federcaccia». In provincia di Trapani potranno essere abbattute 7 lepri. L’associazione parla di «una scelta scandalosa». La Lepre italica è una specie endemica dell’Italia centro-meridionale e della Sicilia. Questo esemplare appare molto simile, nell’aspetto generale, alla lepre europea, ma presenta una forma relativamente più slanciata. «È davvero incredibile il comportamento della Regione: da una parte rinnova e prolunga lo stato di calamità per gli incendi, dall’altro amplia la caccia anche ad una specie stanziale fra le più colpite proprio da fuoco e siccità. Evidentemente per l’assessore Sammartino è prioritario tutelare le associazioni venatorie», denuncia Ennio Bonfanti,** responsabile fauna del Wwf Sicilia. L’Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra) ha chiesto nei mesi scorsi di limitare o sospendere la caccia per le specie stanziali - come la lepre - legate ad ecosistemi terrestri devastati da mesi e mesi di incendi in tutta l’Isola. L’attuale situazione di emergenza meteoclimatica determina un peggioramento delle condizioni fisiche degli animali selvatici, condizionando negativamente il successo riproduttivo e aumentando la mortalità degli individui giovani e adulti, a causa di una maggior vulnerabilità a malattie e caccia.

Tag: Attualità