Villa Sofia, annullata ingiunzione di pagamento da oltre 450mila euro

di Redazione Alpa Uno ·

Alcamo e Covid-19, le smentite boomerang: "far sapere a chi non sapeva", alimentando dubbi

Si chiude con un annullamento totale l’ingiunzione di pagamento da oltre 450mila euro a carico dell’Azienda Ospedaliera Villa Sofia Cervello di Palermo. Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso contro l’ESACRI, ente strumentale della Croce Rossa Italiana, bloccando la richiesta economica. La vicenda nasce da un contenzioso sull’occupazione di terreni: un primo giudizio del Tribunale di Palermo aveva già condannato l’ospedale a versare circa 137mila euro per il periodo 2008-2012. Successivamente, però, ESACRI aveva notificato una nuova ingiunzione rivelatasi poi priva di un titolo esecutivo valido. Il Tribunale ha chiarito che non era possibile procedere con l’ingiunzione basandosi su una sentenza ancora pendente in appello. Da qui la decisione: annullamento totale del provvedimento e nessuna somma dovuta dall’azienda ospedaliera.

Tag: esacri ingiunzione palermo villa sofia