Vicenda gettoni di presenza, l'alcamese Calvaruso vince la causa civile

di Giuseppe Maniscalchi ·

Alcamo-Caso Pedemontana, alta tensione in consiglio comunale

Alessandro Calvaruso assessore sino al 2012 e quella di consigliere comunale dal 2012 al 2016, non dovrà restituire al Comune di Alcamo 10 mila 788 euro per la vicenda legata allo sforamento del Patto di stabilità, durante la sindacatura di Giacomo Scala, esperto in diritto amministrativo al quale la Corte Costituzionale diede ragione. Lo sforamento comportò la riduzione del 30 per cento delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza nel febbraio di 12 anni fa.

La sentenza della Corte costituzionale determinò la restituzione ad amministratori e consiglieri di quel 30 per cento che era stato prelevato. La vicenda riguarda ex assessori e consiglieri per alcuni dei quali ci sono ancora processi in corso dopo le opposizioni ai decreti ingiuntivi del Comune di Alcamo. Va sottolineato che a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 219/2013, il Comune aveva ritenuto non più operante la decurtazione e, con le determinazioni dirigenziali n. 442 del 6 marzo 2014 e n. 901 del 6 maggio 2014, aveva disposto la riliquidazione e il pagamento delle somme precedentemente trattenute. Poi altre complicate e mutate situazioni e le ingiunzioni notificate dal Comune. La sentenza favorevole ad Alessandro Calvaruso è stata emessa dal giudice Carlo Di Rosa. Calvaruso è stato assistito dall’avvocato Natale Di Martino del Foro di Trapani, il Comune dall’avvocato Gaetano Gallipo del Foro di Palmi.

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