Trapani, Papania a processo per voto di scambio e truffa sulla formazione

Giornata chiave al Tribunale di Trapani dove l’ex senatore alcamese Nino Papania affronta due processi distinti ma intrecciati, tra accuse di mafia e gestione illecita di fondi europei. Da un lato il procedimento nato dall’operazione “Eirene”, con imputazioni pesanti che vanno dall’associazione mafiosa allo scambio elettorale politico-mafioso, fino a estorsioni e traffico di droga. Parallelamente si apre il processo per la presunta truffa sui fondi del Fondo Sociale Europeo: oltre 8,7 milioni destinati alla formazione professionale che, secondo l’accusa, sarebbero stati in parte dirottati per finalità diverse, tra spese personali e attività politiche. Nove imputati complessivi oltre all’ex senatore e agli enti, e un settore – quello della formazione in Sicilia – che torna sotto la lente della magistratura.