Trapani, centinaia di firme contro l’inquinamento dell’acqua

Centinaia di firme raccolte ieri pomeriggio in piazza XXI Aprile a Trapani dal comitato spontaneo “L’acqua è un diritto di tutti”, che prepara una diffida al Comune sull’inquinamento dell’acqua in diverse zone della città. Il problema si trascina da mesi: il primo divieto risale al 12 marzo, mentre una nuova ordinanza è stata emessa il 24 luglio dopo ulteriori contaminazioni. I cittadini chiedono nuovi campionamenti, ispezioni per individuare l’origine del problema e una mappatura delle vie e delle utenze coinvolte. Il comitato sollecita anche interventi di bonifica e un monitoraggio continuo della qualità dell’acqua. Contestato inoltre il servizio di approvvigionamento tramite autobotti comunali: secondo i promotori, i tempi di attesa arriverebbero anche a dieci giorni, con quantitativi insufficienti. La diffida chiede di potenziare il servizio gratuito, rimborsare le spese per la pulizia delle cisterne e l’acquisto di acqua privata e coinvolgere Prefettura, Protezione civile, Asp e Libero Consorzio. Il Comune viene invitato a intervenire entro sette giorni dal ricevimento della richiesta, pena il ricorso alle autorità competenti.