Calcio. Arriva il nuovo direttore sportivo del Trapani, il reggino Pasquale Lo Giudice

Pasquale Lo Giudice è il nuovo direttore sportivo del Trapani Calcio. Il suo arrivo in granata sembra ormai cosa fatta. Il nuovo diesse è chiamato a sostituire Luigi Volume dopo la risoluzione consensuale del rapporto professionale a causa di rilevanti problemi di salute che hanno reso impossibile la prosecuzione dell’incarico. Pasquale Lo Giudice, 58 anni, nato a Reggio Calabria, da calciatore ha militato in serie B con Acireale e Fidelis Andria. Ha anche vestito le casacche di Kroton, Leonzio, Casarano, Siena, Palermo, Catanzaro, Campobasso. Nel 2005 è stato direttore sportivo e poi osservatore del Catania in serie A. Il vero ruolo di diesse lo ha iniziato nel 2014 con la Juve Stabia. A seguire dopo quattro anni il passaggio al Catanzaro. Nel 2021 la Fidelis Andria e nel 2023 il Messina ottenendo grandi imprese. Infine la Cavese che gli ha fatto conquistare il titolo di miglior diesse della serie D. Lo Giudice è un dirigente molto esperto e conoscitore della categoria. Un nome di prestigio per il Trapani che è ancora alle prese con il problema dello stadio Provinciale. Se non si arriverà ad un accordo con il Libero Consorzio di Trapani, proprietario dell’impianto, il presidente Valerio Antonini dovrà, però, ridimensionare i suoi progetti per la serie D perché costretto a far giocare la squadra a Marsala a porte chiuse senza percepire incassi.
Lo stesso presidente, secondo quanto da noi raccolto, se il Trapani non sarà riammesso in C, avrebbe intenzione di essere alla guida di un’altra compagine. A tal proposito vuole comprare una squadra di serie B per cui sono in corso diverse interlocuzioni. La Sport Invest di Valerio Antonini che opera in Italia per conto della holding lussemburghese T Holding S.à r.l., ha siglato un accordo strategico con il gruppo internazionale GEM (Global Emerging Markets Group) che garantisce un finanziamento fino a 170 milioni di euro. L’operazione è propedeutica alla futura quotazione del gruppo su un mercato azionario europeo. L’accordo, definito come un impegno vincolante alla sottoscrizione di azioni, mette a disposizione della società una riserva di capitale istituzionale, i cui fondi verranno utilizzati principalmente dall’ imprenditore romano per sostenere la crescita del gruppo e per un programma di investimenti nelle infrastrutture sportive che non si fermerà soltanto a Trapani. Di conseguenza la Sport Invest di Antonini mira ad avere più squadre mantenendo solo quelle che riusciranno a rendere di più.