Trapanese rimase ferita in una esplosione a Parigi: al via il processo

Una giornata come tante: la sveglia presto, l’arrivo al posto di lavoro, una pausa in mattinata e poi il ritorno a casa. Forse pensava proprio a questo la trapanese Angela Grignano quando, il 12 gennaio di sette anni fa, rimase coinvolta nell’esplosione di una panetteria a Parigi. Le vittime furono quattro: due vigili del fuoco, una ragazza francese e una turista spagnola. Angela Grignano, gravemente ferita a una gamba, ancora oggi aspetta di sapere la verità, affrontando con dignità e coraggio questa vera e propria Via Crucis.
La giovane aveva appena 24 anni e si trovava a Parigi da un mese con il sogno di entrare nel corpo di ballo di Disneyland Paris. Ora è stata finalmente fissata la data del processo che a Parigi coinvolgerà circa 500 persone appartenenti ad almeno cinque nazionalità, con udienze previste fino al 7 dicembre 2026.
Al centro del procedimento ci sono le ipotesi relative al deterioramento del sottosuolo, alle perdite delle condutture fognarie e alla conseguente rottura di una tubazione del gas, dalla quale sarebbe scaturita l’esplosione. Tra i soggetti chiamati a rispondere figurano il Comune di Parigi, per presunte omissioni nei controlli sui cedimenti del marciapiede, e la società CIPA, amministratrice dello stabile, per le contestazioni relative alle perdite delle condutture. Una nuova perizia civile ha inoltre sollevato interrogativi sulla rete del gas e sulle possibili responsabilità di GRDF, che però non figura tra gli imputati del processo penale. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del dibattimento.
In questi anni Angela, oggi consigliera comunale, ha raccontato la propria esperienza anche nelle scuole, cercando di trasformare il dolore in un messaggio di speranza per gli altri. Seguirà le udienze e testimonierà quando sarà chiamata a farlo, accompagnata dalla madre. Il suo obiettivo è ottenere una ricostruzione rigorosa dei fatti e il pieno riconoscimento dei danni subiti.
La tragedia ha lasciato un segno profondo anche a Trapani, la sua città, che seguì con enorme apprensione le condizioni della giovane durante il ricovero.