Tragica vendemmia, autopsia per Palumbo, Lauria in coma farmacologico

di Giuseppe Maniscalchi ·

Tragedia sul lavoro ad Alcamo: muore Stefano Palumbo, ferito l’imprenditore Massimo Lauria

Solidarietà e vicinanza alle due famiglie alcamesi i cui congiunti sono state vittime dell’incidente sul lavoro domenica scorsa in contrada Quaranta Salme durante quella che doveva essere una impegnativa giornata di lavoro: la vendemmia. Ha perso la vita per le ferite causate dalle lame della vendemmiatrice un esperto bracciante agricolo Stefano Palumbo, spostato, un figlio abitante nella via Kennedy. Palumbo un grande lavoratore. La sua abitazione continua ad essere meta di parenti, amici e semplici cittadini che vogliono dimostrare la loro vicinanza ad una famiglia così duramente colpita. Il corpo di Stefano Palumbo, dopo i rilievi di legge, è stato trasportato nella camera mortuaria del cimitero Cappuccini Vecchi dove si trova tutt’ora. Si attende che venga eseguita l’autopsia, disposta dal magistrato, probabilmente nei prossimi giorni. Ancora non è stata fissata la data. Dopo il corpo sarà consegnato alla famiglia per la celebrazione dei funerali.

La solidarietà alla famiglia Palumbo e a quella di Massimo Lauria, è stata espressa a nome della città dal sindaco Domenico Surdi. Massimo Lauria, imprenditore agricolo, è rimasto gravemente ferito per un atto di generosità. Si è lanciato per cercare di estrarre dalle lame Stefano Palumbo. E’ rimasto ferito e si trova ricoverato al Civico di Palermo dove è stato trasportato con l’elisoccorso. La prognosi è riservata. Le sue condizioni critiche sono stabili. E’ ricoverato in coma farmacologico al Civico. Intanto i carabinieri hanno completato le ispezioni in contrada Quaranta Salme, luogo dell’incidente ed hanno sentito un terzo bracciante il quale avrebbe dichiarato di non avere assistito all’incidente in quanto si trovava molto lontano. Non ci sono quindi testimoni che avrebbero potuto riferire con esattezza quanto accaduto. Stefano Palumbo aveva una lunga e ultradecennale esperienza. La macchina vendemmiatrice è stata posta sotto sequestro e sarà esaminata da esperti per cercare di stabilire con esattezza la dinamica. La raccolta dell’uva era in corso su un terreno di proprietà di Massimo Lauria, componente di una tra le più note famiglie alcamesi.

Massino è figlio di Giuseppe Lauria, figura rimasta nella storia della città per avere portato l’Alcamo calcio, quando era presidente, nella serie C nazionale. «Dietro ogni episodio come questo, ci sono famiglie distrutte, affetti spezzati e comunità che si ritrovano improvvisamente più povere» dice il sindaco Domenico Surdi e poi continua: «La tutela della salute e della sicurezza nei contesti lavorativi non può essere un semplice adempimento burocratico, ma deve essere un dovere etico e sociale imprescindibile». “La sicurezza non può e non deve essere considerata un costo, ma un investimento primario ed inderogabile per la dignità umana e la tutela della vita” dicono Uil e Cgil. In provincia di Trapani, maglia nera, si registra una drammatica escalation di morti sul lavoro nel 2026, definita dalle autorità locali e sindacali come una vera e propria emergenza. Secondo i dati ufficiali INAIL e gli ultimi fatti di cronaca aggiornati a settembre 2026, la provincia conta almeno 9-10 vittime dall’inizio dell’anno, con un tragico picco concentrato tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre.