Tragedia sul lavoro ad Alcamo: muore Stefano Palumbo, ferito l’imprenditore Massimo Lauria

di Giuseppe Maniscalchi ·

Tragedia sul lavoro ad Alcamo: muore Stefano Palumbo, ferito l’imprenditore Massimo Lauria

Una domenica tragica per la provincia di Trapani. Tre morti e feriti in altrettanti incidenti, Due morti alla monte Erice. Uno sul lavoro in contrada Quaranta Salme tra Alcamo e Grisì dove è morto l’alcamese Stefano Palumbo di 67 anni ed è rimasto seriamente ferito l’imprenditore agricolo Massimo Lauria, 57 anni, sposato due figli, Lauria si trova ricoverato al Civico di Palermo con diverse fratture ma è fuori pericolo. La prognosi è riservata.

La salma di Palumbo, che abita in via Kennedy è stata posta sotto sequestro e si trova al cimitero di Alcamo in attesa di disposizioni della magistratura. Massimo Lauria fa parte di una delle più note famiglie alcamesi. Suo padre Giuseppe è stato il mitico presidente ‘dell’Alcamo calcio che portò in serie C. Giuseppe Lauria, insegnante, direttore della cantina Saraceno è stato consigliere comunale della Dc e assessore allo sport. Un suo zio è avvocato, un altro è stato primario di chirurgia all’ospedale di Alcamo e un alto è assicuratore. Una famiglia unita che vive con apprensione questo difficile momento. Secondo le prime ricostruzioni la vendemmiatrice meccanica si sarebbe spenta all’improvviso. Mentre Palumbo e Lauria stavano effettuando controlli all’improvviso è ripartita investendoli. I carabinieri, su delega della procura, stanno sentendo alcune persone per cercare di ricostruire quanto successo.

Immediata la reazione dei sindacati per questo ennesimo incidente sul lavoro. «Un’altra drammatica notizia insanguina il nostro territorio. Un uomo di 67 anni ha perso la vita e un altro versa in gravi condizioni a causa di un terribile incidente avvenuto mentre lavoravano nelle campagne tra Alcamo e Grisi. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e la vicinanza alle famiglie coinvolte, ma al contempo proviamo una forte rabbia: non è accettabile morire di lavoro, né che il periodo della vendemmia, momento di sforzo e raccolta per il nostro territorio, si trasformi nell’ennesimo bollettino di guerra». Lo affermano il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Di Dia e il segretario generale della UILA UIL Trapani, Leonardo Falco. «Sulle dinamiche dell’incidente faranno chiarezza gli organi inquirenti, i Carabinieri e i tecnici dello Spresal dell’Asp, nei quali riponiamo piena fiducia. Ma dal punto di vista sociale e sindacale non possiamo tacere. Non si tratta di tragiche fatalità o di semplici numeri, ma di persone, di padri di famiglia che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non vi fanno più ritorno», proseguono Di Dia e Falco. «Il settore agricolo, specialmente nelle fasi ad alta intensità di lavoro come la vendemmia, presenta rischi elevatissimi legati all’uso di macchinari complessi e a ritmi spesso estenuanti. Servono interventi straordinari e un impegno corale delle istituzioni e delle parti datoriali: la sicurezza non può e non deve essere considerata un costo, ma un investimento primario ed inderogabile per la dignità umana e la tutela della vita», concludono Di Dia e Falco.

Dichiara il sindaco Domenico Surdi: ”la nostra comunità, la giunta e il presidente del consiglio, insieme a tutto il consiglio, si stringono attorno alla famiglia di Stefano Palumbo. Il nostro pensiero va anche a Massimo Lauria, gravemente coinvolto nell’accaduto. L’incidente impone ancora una volta una seria riflessione sulla piaga delle morti del lavoro” conclude Surdi