Tragedia in officina a Xitta, muore il meccanico Salvatore Consolatevi

di Redazione Alpa Uno ·

Tragedia in officina a Xitta, muore il meccanico Salvatore Consolatevi

Un altro morto sul lavoro, un’altra famiglia distrutta, un’altra tragedia che riaccende il drammatico tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Salvatore Consolatevi, meccanico trapanese di 53 anni, è deceduto all’ospedale Civico di Palermo dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto all’interno della sua officina nella frazione di Xitta. L’incidente si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno. Secondo le ricostruzioni emerse nelle ore successive, Consolatevi stava effettuando un intervento di manutenzione su un camion quando il mezzo lo avrebbe travolto in seguito al cedimento della struttura che lo sosteneva. L’impatto si è rivelato devastante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118 che, dopo le prime cure, hanno disposto il trasferimento del meccanico all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Considerata la gravità delle lesioni riportate, l’uomo è stato successivamente trasferito al Civico di Palermo, dove è morto nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei Carabinieri, chiamati a ricostruire con precisione quanto accaduto e a verificare le cause del cedimento che si è trasformato in una trappola mortale durante il lavoro in officina. Si tratta della seconda vittima sul lavoro registrata nella provincia di Trapani in pochi mesi. Lo scorso febbraio aveva perso la vita Francesco Greco, operaio di 53 anni di Mazara del Vallo, precipitato da un edificio mentre stava installando un condizionatore d’aria. Due vicende diverse accomunate da un tragico epilogo. Di fronte all’ennesimo incidente mortale, la CGIL di Trapani ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, tornando però a denunciare una situazione che il sindacato definisce ormai insostenibile. In una nota congiunta, la segretaria generale Liria Canzoneri e il responsabile salute e sicurezza Anselmo Gandolfo hanno parlato apertamente di una “strage silenziosa” che continua a consumarsi nei luoghi di lavoro. “Non possiamo e non dobbiamo abituarci a quella che è diventata una vera e propria strage silenziosa – hanno dichiarato –.

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