Traffico rifiuti Alcamo: 5 patteggiamenti e 6 rinvii a giudizio, cade l’associazione a delinquere

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Entrata nella fase processuale la maxi inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti che coinvolge la “Milotta ricambi e metalli” di Alcamo ed altre società interessate dal procedimento. Il GUP del Tribunale di Palermo ha accolto la richiesta di cinque patteggiamenti e rinviato a giudizio altri sei imputati. Il GUP ha archiviato l’ipotesi di reato di associazione per delinquere alleggerendo le posizioni processuali. In cinque condannati col patteggiamento: Giuseppe Caradonna, alcamese, difeso dall’avvocato Vincenzo Catanzaro, condannato a due anni di reclusione, pena sostituita con il lavoro di pubblica utilità. L’alcamese Francesco Cucchiara, difeso dall’avvocato Salvatore Casarrubia, condannato a due anni di reclusione, pena sostituita con il lavoro di pubblica utilità. Giovanni Notaro di Castellammare del Golfo, difeso dall’avvocato Laura Ancona, condannato a due anni di reclusione con pena sospesa. Francesco Filippi, difeso dall’avvocato Damiano Ciacio, condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con pena sospesa. Melchiorre Cammarata, alcamese difeso dall’avvocato Massimiliano Torrisi, condannato a un anno e due mesi di reclusione con pena sospesa e non menzione della condanna. Ha patteggiato anche la società Metalrottami Alcamo di Cucchiara Francesco s.a.s., difesa dall’avvocato Luciano Termini, a cui è stata applicata una sanzione pecuniaria di 25.800,00 euro.

Il Giudice per l’Udienza Preliminare ha invece disposto il rinvio a giudizio con rito ordinario per i seguenti imputati: Gianfranco Milotta, alcamese, difeso dagli avvocati Valentina Castellucci e Baldassare Lauria. Elia Monteleone, alcamese, difeso dall’avvocato Salvatore Gugino. Giovanni Groppuso, difeso dall’avvocato Josè Libero Bonomo. Bernardo Taormina di Partinico, difeso dall’avvocato Salvatore Casarrubia. Salvatore Città, di Carini, difeso dagli avvocati Gaspare Genova e Giuseppe Giammanco.

A processo anche le società, per presunti illeciti amministrativi Milotta Ricambi e Metalli Srl, difesa dall’avvocato Valentina Castellucci, Gromari Srl, Asta e Aste Srl, Alta Servizi Srl, Inoxfer Trasporti s.r.l.. Stralciata invece la posizione dell’imputato Pietro Randazzo di Palermo, per il quale si procederà separatamente. Il processo inizierà il 25 giugno. La vicenda giudiziaria, coordinata dalla Dda di Palermo, aveva visto in una prima fase l’applicazione di sequestri, poi progressivamente revocati, come quello relativo al “ramo rifiuti” dell’azienda Milotta, disposto nel novembre 2025. Un filone separato dell’inchiesta riguarda presunti reati tributari, oggetto di un altro processo.

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