Sub disperso nelle acque di Isola Lunga: salvato dalla Guardia Costiera al largo di Marsala

MARSALA. Si sono concluse con un lieto fine e con il recupero di un uomo di circa 40 anni le concitate operazioni di soccorso scattate ieri pomeriggio nelle acque antistanti Isola Lunga, nel territorio di Marsala.
L’allarme è lanciato intorno alle 13:00 tramite il Numero Blu 1530: a contattare i soccorsi è stato il conducente di un natante da diporto, preoccupato per il mancato rientro del compagno con cui stava effettuando una battuta di pesca subacquea. L’uomo non dava notizie di sé da diverse ore.
La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Trapani, sotto il coordinamento del 12° Centro Secondario del Soccorso Marittimo di Palermo, ha immediatamente fatto scattare il protocollo di ricerca dislocando in zona tre unità navali (due di Trapani e una dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Marsala). Considerata la conformazione dello specchio d’acqua, reso particolarmente insidioso dai bassi fondali, i soccorritori hanno impiegato anche una pattuglia via terra per pattugliare le aree di mare in prossimità della Torre di San Teodoro.
Dopo circa un’ora di perlustrazione battente, la svolta: l’unità navale G.C. B33 di Marsala ha individuato il sub ad circa 400 metri dal punto d’immersione iniziale. L’uomo, di origine straniera, era disorientato ma cosciente.
Una volta recuperato a bordo e scortato fino al porto di Marsala, il quarantenne presentava evidenti segni di affaticamento dovuti allo sforzo, ma è risultato complessivamente in buone condizioni di salute, tanto da non richiedere l’intervento dei sanitari.
Le regole d’oro della Guardia Costiera per le immersioni in sicurezza
L’episodio ha spinto la Guardia Costiera a rinnovare l’invito alla massima prudenza per tutti gli appassionati di attività subacquee, ricordando una serie di norme fondamentali di sicurezza:
- Pianificazione dell’immersione: valutare attentamente le condizioni meteo-marine, le correnti, la conformazione dei fondali e la distanza dalla costa.
- Mai da soli: immergersi preferibilmente in coppia, mantenendo un costante contatto visivo o acustico con il proprio compagno.
- Segnalazione: utilizzare sempre in modo corretto la boa segnasub e i dispositivi di segnalazione visiva per indicare la propria presenza ai natanti di passaggio.
- Controllo dell’attrezzatura: verificare l’efficienza di erogatori, maschera, zavorra e sistemi di sicurezza prima dell’ingresso in acqua.
- Gestione dello sforzo: ascoltare il proprio corpo ed evitare immersioni in stato di affaticamento, stress o superando i propri limiti tecnici.
- Comunicazione tempestiva: in caso di ritardi, difficoltà o emergenze, allertare subito i soccorsi tramite il numero gratuito 1530.