Si chiude il caso dell’ex dirigente Giovanna Mistretta, dopo l’assoluzione arriva l’indennizzo

Si chiude con un assegno che sfiora i 10mila euro una vicenda che per oltre un decennio ha attraversato aule penali e civili. Il Comune di Alcamo ha riconosciuto un indennizzo a Giovanna Mistretta, ex dirigente e per lungo tempo capo dell’Avvocatura comunale, mettendo la parola fine a un contenzioso nato tra il 2014 e il 2015. All’origine, l’accusa di peculato: in primo grado arrivò una condanna a un anno, dieci mesi e venti giorni di reclusione, pena sospesa, per essersi auto-liquidata – secondo l’impostazione accusatoria – somme destinate alle spese legali dell’ente. Una sentenza poi completamente ribaltata dalla Corte d’Appello di Palermo, che ha assolto la dirigente con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Nelle motivazioni, i giudici hanno parlato di irregolarità legate a una cattiva organizzazione interna del Comune. In particolare, non era mai stato attivato il conto corrente dedicato previsto dai regolamenti per la gestione delle spese legali. Un’omissione non attribuibile alla sola imputata, ma anche ad altri uffici, soprattutto finanziari e di ragioneria. Decisiva anche la valutazione sull’esiguità delle somme contestate – circa 2.700 euro – e sul fatto che gran parte fosse stata utilizzata per contenziosi dell’ente, con eventuali eccedenze poi restituite. Archiviato il fronte penale, la partita si è spostata sul terreno civile e lavoristico. L’intesa raggiunta prevede 7.500 euro complessivi in favore dell’ex dirigente: 6.000 euro netti a titolo di indennizzo omnicomprensivo e definitivo, più 1.500 euro per contributo spese. Con gli oneri a carico dell’ente, il costo totale per il Comune sale a poco meno di 9mila 800 euro. La transazione, formalizzata senza riconoscimento di responsabilità da parte dell’amministrazione, ha comportato l’improcedibilità dell’appello promosso dalla Mistretta contro una precedente sentenza civile del Tribunale di Trapani. Una scelta di conciliazione per evitare ulteriori strascichi giudiziari e nuovi costi.