Si apre uno spiraglio per la funzionalità della chiesa del Collegio di Alcamo

Conto alla rovescia per la riapertura della chiesa del Collegio la più grande di Alcamo, chiusa da oltre 10 anni. Con discrezione sono proseguiti lavori interni al tempio che si erge maestoso in piazza Ciullo. Un mese fa Demanio e Sovrintendenza ai beni culturali hanno effettuato un sopralluogo. L’ispezione importante per verificare lo stato delle opere. La chiesa dovrebbe essere riaperta verso la fine del prossimo mese di settembre. Al Collegio andrebbe don Enzo Santoro che allo stato attuale è l’arciprete della chiesa Madre con la direzione della Pastorale giovanile. In chiesa Madre con la carica di arciprete andrebbe padre Pietro Messana allo stato attuale arciprete ad Erice.
In tutti questi anni assoluta mancanza di un’ azione incisiva da parte del Comune di Alcamo nonostante la chiesa si trovi a pochi metri da Municipio. Numerosi gli appelli dei fedeli e le interrogazioni di Franco Orlando. Chiusa al culto dal novembre 2016 per motivi di sicurezza dopo che erano state individuate infiltrazioni di acqua per l’otturazione di grondaie causata dal guano di colombi. Nel gennaio di tre anni fa una iniziativa da parte di un gruppo di parrocchiani che frequentavano la chiesa del Collegio di Alcamo, con appelli alla Diocesi e al Comune andati a vuoto fino ad oggi. La chiesa è stata la sede, per tanti anni, dei gesuiti che hanno formato giovani diventati professionisti di successo. Nel 2007 andarono via i gesuiti. La chiesa venne gestita per tre anni da padre Mattarella e per cinque da padre Vito Filippi. Le celebrazioni eucaristiche nella vicina e piccola chiesa della Sacra Famiglia. La chiesa venne completata nel 1767. Ora si sta marciando verso la riapertura della chiesa del Collegio in una città quella di Alcamo, così come in tutta Italia, c’è grande carenza di sacerdoti per la crisi delle vocazioni