Selinunte, all’Ars il caso del bene confiscato usato come deposito di mastelli

di Redazione Alpa Uno ·

Selinunte, all’Ars il caso del bene confiscato usato come deposito di mastelli

Approda all’Assemblea regionale siciliana la vicenda dell’immobile confiscato alla mafia e trasformato in deposito di mastelli per la raccolta dei rifiuti a Marinella di Selinunte. La deputata regionale Cristina Ciminnisi (M5S) ha chiesto un’audizione urgente congiunta delle Commissioni Ambiente e Antimafia, sostenendo che la destinazione dell’immobile, confiscato a Giuseppe Grigoli, contrasti con le finalità previste dal Codice Antimafia. Secondo la parlamentare, il Comune avrebbe inoltre ignorato un’istanza di revoca dell’ordinanza, costringendo i cittadini a ricorrere al Tar. Il coordinatore territoriale del Movimento, Salvatore Di Benedetto, denuncia anche le condizioni precarie dell’edificio, interessato in passato da crolli e situato in un’area ad alta vocazione turistica, a pochi passi dal Parco archeologico di Selinunte.

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