Sede Telejato ETS a rischio revoca, accuse di lavoro nero e gestione irregolare

di Redazione Alpa Uno ·

‘Villa della Legalità’ a Borgetto, murales completati. Ora biblioteca e mostra di donne (VIDEO)

Il rischio è concreto e ha contorni burocratici ma pesantissimi: TeleJato ETS potrebbe perdere la sua base operativa, un bene confiscato alla mafia, per una lunga serie di violazioni amministrative e del lavoro contestate dal Comune di Borgetto. L’atto, datato 2 aprile, avvia formalmente il procedimento di revoca dell’assegnazione di un villino -la cosiddetta ‘Villa della Legalità’ e un garage in contrada Annunziata, concessi in via definitiva appena un anno fa, il 30 aprile 2025. La villa era stata anche oggetto di un contributo regionale di 20mila euro -a firma di Ismaele La Vardera- per la realizzazione di diversi murales a tema antimafia.

Le accuse sono articolate e puntano al cuore della gestione: secondo il Comune, il progetto dichiarato – una scuola di giornalismo per raccontare il fenomeno mafioso – sarebbe rimasto sulla carta. Gli stagisti, invece di essere formati, sarebbero stati impiegati in autonomia per attività lavorative, fino a mansioni di pulizia e giardinaggio, senza affiancamento né percorso didattico strutturato. Ancora più gravi le contestazioni sul piano lavorativo: si parla di impiego non retribuito, senza contratto, senza contributi e senza copertura assicurativa. Nel mirino anche la legittimità stessa delle attività svolte: l’ente pubblico segnala una sub-assegnazione non autorizzata degli spazi a un soggetto terzo, l’Associazione Culturale Marconi, a cui farebbe capo l’emittente televisiva Telejato. Una circostanza, secondo il comune, mai comunicata né autorizzata e ritenuta incompatibile con le finalità sociali del bene confiscato. A completare il quadro, la mancata trasmissione delle relazioni obbligatorie e il mancato pagamento di tributi comunali, tra cui l’IMU.

Il procedimento concede 15 giorni per controdeduzioni. In assenza di risposte ritenute idonee, il Comune procederà alla revoca definitiva e al rientro in possesso degli immobili. Una prospettiva che, di fatto, metterebbe in crisi la continuità operativa dell’emittente. Questo atto formale del comune prende il via anche da un’inchiesta giornalistica avviata da Daniele Viola.

Al centro della vicenda Pino Maniaci, volto storico dell’antimafia mediatica siciliana. La sua storia è segnata da denunce contro Cosa Nostra e dal contributo alle inchieste sul sistema dei beni confiscati, culminate nel caso che travolse Silvana Saguto. Ma anche da un lungo percorso giudiziario personale: nel 2025 è arrivata l’assoluzione definitiva e con formula piena dall’accusa di estorsione. Dal canto suo, l’associazione Telejato ETS esprime assoluta serenità e dichiara di aver prodotto la documentazione richiesta dal comune e sono fiduciosi del loro operato.

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