Scene da far west ad Alcamo, lite finisce con colpi di arma da fuoco

Una lite familiare degenerata in una scena da far west, con colpi di pistola esplosi in strada, un accoltellamento e un uomo che sarebbe attualmente irreperibile. È quanto è accaduto nella serata di mercoledì nel quartiere Maria Ausiliatrice di Alcamo, in via Guicciardini dove due fratelli si sono affrontati violentemente trasformando una discussione in un pericoloso regolamento di conti. Secondo la ricostruzione emersa dalle prime indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo, i due avrebbero inizialmente iniziato a colpirsi con pugni e calci. La situazione sarebbe precipitata quando il fratello maggiore avrebbe estratto una pistola. A quel punto, stando alle testimonianze raccolte, il fratello minore lo avrebbe provocato invitandolo a fare fuoco. Il maggiore avrebbe quindi sparato più volte, arrivando a svuotare il caricatore dell’arma senza tuttavia colpire il congiunto. La reazione del fratello minore sarebbe stata immediata. Armato di un piccolo coltello, avrebbe colpito l’altro alla gola e a una coscia.
Nella colluttazione sarebbero stati utilizzati anche dei caschi, impiegati come corpi contundenti durante l’aggressione. Dopo lo scontro, il fratello maggiore si sarebbe allontanato a bordo di una motocicletta facendo perdere le proprie tracce, mezzo che è stato successivamente ritrovato ad Alcamo Marina, nella zona Canalotto, mentre l’arma utilizzata durante la sparatoria non è stata ancora recuperata. L’allarme al numero unico di emergenza 112 è arrivato alle 20.46, circa mezz’ora dopo il fatto. Una chiamata anonima, seguita a ruota da una seconda chiamata, ha segnalato l’esplosione di colpi d’arma da fuoco e una violenta lite. Soltanto due minuti dopo, alle 20.48, una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri era già sul posto, ma dei protagonisti della vicenda non vi era più traccia. Da quel momento sono scattate le indagini coordinate dai Carabinieri, con il supporto della Polizia di Stato.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti anche gli specialisti dei rilievi tecnici del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale che hanno rinvenuto diversi bossoli calibro 7,65, frammenti di vetro e un casco, elementi che confermerebbero la sostanziale attendibilità delle testimonianze raccolte dagli investigatori. Il fratello minore sarebbe rientrato nella propria abitazione poco dopo l’accaduto, mentre il maggiore risulterebbe ancora irreperibile. Gli investigatori sono ora impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, a rintracciare l’uomo in fuga e soprattutto a recuperare la pistola utilizzata durante la sparatoria.