Scarichi dal depuratore nel torrente Canalotto, allarme per l’acqua torbida

di Redazione Alpa Uno ·

Scarichi dal depuratore nel torrente Canalotto, allarme per l’acqua torbida

Liquido scuro, melmoso e schiumoso che dal depuratore comunale finisce nel torrente Canalotto. È quanto hanno documentato ieri i Guardiani delle acque di Muschio Ribelle durante un sopralluogo in contrada Valle Nuccio, dopo le segnalazioni di un forte odore di scarico fognario avvertito nella zona nord di Alcamo. Il gruppo ambientalista, che da mesi monitora le condizioni del Canalotto, sostiene di aver individuato per la prima volta in maniera chiara il punto di origine dello sversamento.

A rendere possibile l’individuazione sarebbe stata la recente pulizia degli argini, con la rimozione del canneto che fino ad oggi impediva di vedere il tratto interessato. Secondo quanto riferito, dal muro esterno dell’impianto sarebbe fuoriuscito un liquido caratterizzato da un odore particolarmente intenso e pungente. La segnalazione è stata immediatamente portata all’attenzione delle forze dell’ordine, intervenute sul posto e che hanno verificato le condizioni dell’acqua, interloquendo anche con i responsabili del depuratore. Ma nel pomeriggio, durante un secondo sopralluogo, lo sversamento sarebbe risultato ancora in corso. Dalle 17.30 inoltre, l’acqua del torrente sarebbe diventata ulteriormente torbida.

A colpire, nella documentazione video raccolta, è soprattutto il contrasto tra i due tratti del torrente: a monte dello scarico l’acqua appare trasparente, mentre immediatamente a valle si presenta scura, melmosa e schiumosa. Anche i ciottoli sul fondo, secondo i Guardiani, mostrerebbero una differenza evidente: chiari a monte e neri a valle. Una situazione che riaccende i riflettori su un problema già segnalato da tempo dalla comunità locale e che questa estate aveva contribuito all’ordinanza di divieto di balneazione in un ampio tratto di Alcamo Marina, ai due lati della foce del Canalotto. Il gruppo di attivisti chiede ora alle istituzioni di accertare l’origine e la natura dello scarico e, soprattutto, di verificare attraverso le necessarie analisi se le acque in uscita dall’impianto rispettino i parametri previsti dalla normativa.

Nessuna conclusione, dunque, può essere tratta sulla natura dell’inquinamento senza gli accertamenti tecnici, ma le immagini raccolte durante il sopralluogo riaprono una questione che riguarda direttamente il territorio e l'ambiente.

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