San Vito lo Capo, alpinista polacco ferito, soccorso ad alta quota tra vento e roccia (VIDEO)

Un intervento ad alta complessità, scandito da condizioni meteo avverse e manovre tecniche in parete, si è concluso con il recupero di un alpinista polacco rimasto ferito durante una scalata sul Monte Monaco. L’uomo, impegnato lungo la “via delle Punte” insieme ad altri connazionali, ha riportato un infortunio alla caviglia che ha reso necessario l’intervento coordinato dei soccorsi. L’allarme è partito dalla Centrale operativa del 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. Fin dalle prime fasi è apparso chiaro come l’operazione richiedesse un supporto aereo: per questo è stato coinvolto il Comando Operazioni Aerospaziali, che ha disposto il decollo di un elicottero del 15° Stormo, partito dalla base di Trapani-Birgi. Un primo tentativo di recupero con verricello è stato però ostacolato dal vento e dalle condizioni meteo, imponendo un cambio di strategia. Due tecnici sono stati calati in quota, mentre successive rotazioni dell’elicottero hanno consentito di trasferire altri operatori fino a costituire una squadra completa sulla montagna. Da lì, l’intervento si è trasformato in una delicata operazione alpinistica: i soccorritori hanno raggiunto la cima a piedi, trasportando l’attrezzatura necessaria. Due tecnici sono stati calati per circa 120 metri lungo la parete, fino a raggiungere l’infortunato. Dopo averlo messo in sicurezza e immobilizzato l’arto lesionato, è iniziata la fase più delicata: il recupero verso l’alto mediante un sistema di paranchi, sempre per circa 120 metri, fino al rientro in cima. Solo a quel punto, con condizioni meteo più favorevoli a quota inferiore, è stato possibile completare il trasferimento. L’alpinista, imbarellato, è stato trasportato in una zona idonea all’atterraggio e affidato all’elicottero, che lo ha condotto all’ospedale di Trapani per le cure del caso. In più rotazioni sono stati recuperati anche i tecnici impegnati nell’intervento. Un’operazione senza margine di errore che mette in fila tutti gli elementi critici del soccorso in ambiente impervio – quota, vento, tempi stretti e coordinamento – e che restituisce una fotografia concreta dell’efficacia della macchina dei soccorsi.
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