San Giuseppe ad Alcamo: stasera i Vespri e domani la processione. Storia e sapori della festa (Intervista)

di Giuseppe Maniscalchi ·

Al via la solennità di San Giuseppe ad Alcamo, celebrazioni e festa alla chiesa di Sant'Oliva

Celebrazione dell’Eucarestia e primi vespri della solennità di San Giuseppe questa sera alle 19 nella chiesa di Sant’Oliva. Domani solennità di san Giuseppe sante messe alle 8,30, 9,30 e 10,30 e alle ore 17 uscita della processione. Ad Alcamo grande è la partecipazione per la festa che viene solennizzata con un novenario che inizia il 10 marzo. “Un tempo la chiesa veniva addobbata da uno splendido apparto di stoffe rosse e bianche damascate in oro, argento e seta rossa e verde, e decorate con frange in cartone dorato e d’argento” scrive lo storico Roberto Calia nel libro Alcamo, usanze e costumanze. Un tempo i fedeli esternavano i loro sentimenti di amore e devozione verso il Patriarca con la recita di un particolare rosario e alla mezzanotte si svolgevano i giochi di artificio in piazza Bagolino. Numerosi erano anche gli altari di San Giuseppe apparecchiati in casa a piano terra. La famiglia che si apprestava ad allestire l’altare una settimana prima, in collaborazione con parenti e donne del vicinato confezionava gli artistici pani. Un altare di San Giuseppe è stato allestito e si può visitare sino a domani sera in una casa accanto alla chiesa di San Paolo.

Domani 19 marzo si festeggia San Giuseppe abbinato alla festa del papà e, come è tradizione ovunque, ogni zona d’Italia ha le sue specialità culinarie. Ad Alcamo, la festa di San Giuseppe veniva celebrata con pietanze della tradizione povera e devozionale. I piatti tipici includono pasta con le sarde o con mollica atturrata (pangrattato tostato), minestrone di legumi (ceci, fave), verdure fritte, cardi in pastella e il caratteristico pane di San Giuseppe, spesso modellato in forme simboliche. Il dolce immancabile è la Sfincia di San Giuseppe, una frittella morbida con crema di ricotta. San Giuseppe è lo sposo di Maria e il padre putativo di Gesù, un falegname giusto e umile che Dio scelse per proteggere e crescere Gesù. La sua storia, narrata nei Vangeli di Matteo e Luca, lo vede accettare il suo ruolo dopo un annuncio angelico, proteggere la Sacra Famiglia fuggendo in Egitto da Erode, e crescere Gesù come un vero padre, insegnandogli il lavoro e i valori, prima di morire prima della predicazione di Gesù, affiancato da Maria e Gesù. È patrono dei lavoratori, dei padri e delle famiglie per il suo esempio di dedizione e amore silenzioso.

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