Rubinetti a secco e incubo batteri a Scopello: la rabbia dei residenti

di Redazione Alpa Uno ·

Tre giorni senz’acqua nel cuore di Scopello tra residenti esasperati e strutture ricettive in difficoltà proprio all’inizio della stagione turistica. Le segnalazioni arrivate in redazione da cittadini, abitanti del borgo e gestori di attività alberghiere raccontano una situazione sempre più pesante, aggravata anche da timori sulla qualità dell’acqua. Il disservizio sarebbe iniziato subito dopo un intervento di riparazione su una condotta idrica danneggiata che aveva riversato grandi quantità d’acqua lungo le strade del borgo. Dopo la riparazione, però, intere zone sarebbero rimaste completamente senza approvvigionamento. Le conferme arrivano in particolare da via Marco Polo, via Natale di Roma e via San Michele, dove da tre giorni dai rubinetti non uscirebbe neppure una goccia. Residenti e attività sono già dovuti ricorrere alle autobotti private. I lavori di ripristino -dichiarano dall’ufficio tecnico di Castellammare del Golfo- sarebbero già in corso e questa mattina il sindaco di Castellammare del Golfo si è recato personalmente nel borgo per un sopralluogo.

Ma il problema, secondo le testimonianze raccolte, è anche la qualità dell’acqua e i dubbi sulla salubrità. Un gruppo di cittadini, costituitosi in modo informale, si sta muovendo per monitorare la situazione ambientale del territorio, e riferisce di avere fatto eseguire ad aprile alcune analisi da laboratori privati in tre diversi punti della zona, tra cui la fontana del borgo, quella del Castello di Baida e una in contrada Fraginesi. Dalle analisi sarebbero emerse criticità batteriologiche con diversi valori oltre i limiti consentiti, compresa la presenza di Escherichia coli. Le segnalazioni, al momento, non sarebbero ancora state trasmesse all’Asp, ma a rendere ancora più allarmante il quadro c’è il racconto di un residente del borgo che, dopo essersi sentito male con febbre alta e problemi intestinali che hanno necessitato di lunghe cure antibiotiche, avrebbe fatto analizzare privatamente l’acqua del proprio rubinetto, rilevando la presenza di Escherichia coli e altri agenti contaminanti. Circostanze che naturalmente necessitano di verifiche ufficiali da parte delle autorità sanitarie competenti. Intanto, però, cresce la rabbia dei residenti: “Non dovrebbero essere i cittadini a dover fare analisi sull’acqua che bevono”, è una delle proteste che circola tra le vie di Scopello.

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