Rischio frana al porto di Castellammare, una strada chiusa ma percorsa ogni giorno

di Redazione Alpa Uno ·

Castellammare del Golfo: chiusa la strada di accesso al porto per distacco roccioso

Una strada ufficialmente chiusa perché pericolosa, ma ancora attraversata quotidianamente da auto e pedoni. È il paradosso che si consuma all’ingresso del porto di Castellammare del Golfo, dove il rischio di nuovi distacchi dal costone roccioso sovrastante ha costretto il Comune ad avviare un intervento straordinario in somma urgenza da 122 mila euro. La vicenda prende avvio il 15 marzo scorso, quando dal versante che domina la principale via di accesso all’area portuale si sono verificati distacchi rocce e detriti. Il Comune aveva emesso immediatamente un’ordinanza di chiusura e aveva sollecitato la Regione a completare gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico già previsti.

Nonostante il divieto però la strada continua a essere percorsa da cittadini e automobilisti. Il timore è che il passaggio continuo sotto il costone possa favorire ulteriori cedimenti, esponendo le persone a un pericolo concreto. Di fronte a un rischio ritenuto non più procrastinabile, il responsabile del terzo settore, l’ingegnere Busetta, ha firmato il verbale di somma urgenza previsto dal Codice dei Contratti Pubblici. A occuparsi dell’intervento sarà la Urania srl, impresa specializzata che ha garantito la disponibilità per la messa in sicurezza dell’area. La spesa complessiva 122 mila euro. Ed è sul fronte finanziario che emerge un ulteriore elemento critico. Il Comune ammette infatti che nel bilancio non erano presenti fondi specificamente destinati a interventi di somma urgenza. Per coprire la spesa, l’amministrazione ha dovuto avviare la procedura per il riconoscimento del debito fuori bilancio. Le risorse sono state recuperate attingendo a diverse voci contabili: oltre 45 mila euro dall’avanzo vincolato per investimenti, più di 10 mila euro dai servizi istituzionali, circa 22 mila euro dagli interventi per ambiente e territorio e oltre 44 mila euro dal settore trasporti e mobilità. La delibera, approvata il 29 maggio e dichiarata immediatamente esecutiva, è stata trasmessa al Dipartimento regionale della Protezione Civile insieme alla documentazione tecnica. Adesso sarà il Consiglio comunale a dover ratificare l’operazione finanziaria e riconoscere formalmente la spesa sostenuta.