Rifiuti, ok Ue al piano siciliano: Schifani accelera sui termovalorizzatori (VIDEO)

di Redazione Alpa Uno ·

Termovalorizzatori in Sicilia, a fine mese la progettazione. Impianti pronti nel 2028 (Intervista)

Via libera da Bruxelles al Piano regionale dei rifiuti e alla realizzazione di due termovalorizzatori in Sicilia, a Palermo e Catania. Il presidente della Regione Renato Schifani annuncia l’accelerazione: “Basta discariche, costano troppo e danneggiano l’ambiente”. Un piano atteso da anni, sbloccato – sottolinea – nonostante resistenze legate all’attuale sistema di gestione. I progetti dei due impianti sono attesi entro aprile, con le gare previste entro fine anno. L’obiettivo dichiarato è chiudere il ciclo dei rifiuti integrando differenziata, riuso e produzione di energia. Schifani punta anche alla riduzione della Tari, oggi gravata dai costi di conferimento e trasporto in discarica. Il nuovo sistema viene presentato come più sostenibile e meno oneroso per i cittadini. Resta ora la sfida dei tempi e delle opposizioni locali, storicamente forti su impianti di questo tipo. In coda, però, restano diverse criticità che alimentano il dibattito. La prima riguarda il rischio di “sovracapacità”: i termovalorizzatori funzionano bene solo se ricevono una quantità costante di rifiuti. Per questo alcuni esperti temono che possano frenare l’aumento della raccolta differenziata. C’è poi il nodo della gerarchia europea dei rifiuti, che mette al primo posto il riciclo: bruciare plastica e carta produce si energia, ma elimina materiali che potrebbero essere recuperati. Un altro punto critico è quello dei residui: una parte – fino a un quarto – resta sotto forma di ceneri, alcune delle quali pericolose e da smaltire in discariche speciali. I tecnici avvertono: senza una differenziata davvero funzionante, il termovalorizzatore rischia di trasformarsi in un investimento poco efficiente e difficile da sostenere nel tempo.

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