Ricorsi al Prg di Alcamo, il Tar deciderà con sentenza ad ottobre

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Chiesta ieri al presidente del Tribunale amministrativo di Palermo, con il carattere della priorità, la fissazione della data per la decisione nel merito, ovvero la sentenza sui ricorsi presentati per l’annullamento del Piano regolatore generale di Alcamo, adottato lo scorso mese di dicembre da un commissario nominato dalla Regione. Sono 12 complessivamente i ricorsi redatti da uno studio legale di Palermo e dagli avvocati Pieranna Filippi e Gabriele Giglio con studio ad Alcamo. Il presidente del Tar ha fissato per il prossimo mese di ottobre la data per l’udienza e per emettere la sentenza. Sono invece 350 le osservazioni al Prg presentate al Comune alla scadenza dello scorso 26 marzo. Saranno esaminate dal progettista Giuseppe Trombino. Poi passeranno per la definitiva valutazione all’esame del Comitato tecnico scientifico dell’assessorato regionale al Territorio. C’è attesa ma i tempi si prospettano lunghi per il contestatissimo Piano regolatore contro il quale è scattata una grande mobilitazione “perché ritenuto non adeguato alla regolamentazione e sviluppo urbanistico della città”.

Cittadini, aziende, partiti politici, consiglieri comunali, ordini professionali, organizzazioni di categoria, ultima la Cna, sollecitano la totale revisione del nuovo Prg. Durante l’iter per arrivare in consiglio comunale pochi incontri con la città per una valutazione sulle decisioni adottate della giunta. Con delibera della stessa giunta il sindaco Domenico Surdi è stato autorizzato a costituirsi in giudizio dinanzi al Tar della Sicilia. L’obiettivo è difendere l’operato dell’amministrazione e la legittimità della adozione da parte di un commissario regionale”. Sarà l’avvocato Antonio Barone a difendere il Comune. Per l’onorario impegnati 32 mila e 565 euro. Le contestazioni più evidenti riguardano la previsione di realizzare quattro istituti scolastici nella contrada Magazzinazzi di Alcamo Marina, limitazioni per l’area di contrada San Gaetano per le attività commerciali e per la realizzazione di complessi edilizi e per l’area artigianale di contrada Sasi. L’iter per dotare la città del nuovo Prg si presenta lungo e complesso perché la battaglia con le contestazioni è appena iniziata. L’ultimo Prg venne approvato nel 2001 dopo incontri con cittadini, associazioni e organizzazioni di categoria. L’allora sindaco Massimo Ferrara per coinvolgere la città fece stampare 10 mila depliant inviati ai cittadini

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