Ricci di mare pescati illegalmente, scatta il sequestro di 500 esemplari e multa da 2mila euro

Sequestro di 500 ricci di mare e sanzione da 2mila euro per un diportista trapanese sorpreso dalla Guardia Costiera nel tratto di mare antistante l’imboccatura del porto di Trapani. L’operazione è stata condotta nel fine settimana dal personale della motovedetta CP 770 sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria. L’uomo deteneva a bordo una quantità di esemplari dieci volte superiore al limite consentito per la pesca sportiva, fissato in 50 ricci al giorno per pescatore e solo in apnea. Dai controlli è emerso anche che molti esemplari erano sotto la taglia minima prevista di 7 centimetri di diametro. I ricci, ancora vivi, sono stati rigettati in mare per salvaguardare l’ecosistema. La normativa vieta inoltre la pesca nei mesi di maggio e giugno per consentire la riproduzione della specie. Il riccio di mare è considerato fondamentale per l’equilibrio dei fondali, per la sua funzione di “pulizia” dell’ambiente marino.