Ribaltata la condanna per furto: i video scagionano l’alcamese, assolto in Appello

di Giuseppe Maniscalchi ·

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La Corte di Appello di Palermo, Seconda sezione penale, ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena “per non avere commesso il fatto” nei confronti di Azize Lekhouidi. L’uomo, nato e residente ad Alcamo e di nazionalità italiana, si trova attualmente detenuto per altri reati. Molto noto alle cronache locali, Lekhouidi era già finito in carcere diverse volte in passato per spaccio e furti in abitazione.

La decisione della Corte d’Appello ha ribaltato il verdetto di primo grado del Tribunale di Trapani, che lo aveva condannato a quasi tre anni di reclusione per un furto in appartamento.

La vicenda giudiziaria trae origine da un episodio avvenuto nel centro storico di Alcamo. In primo grado, la condanna si era basata principalmente su due elementi:

  • Il riconoscimento dell’imputato da parte degli agenti del Commissariato di Alcamo.
  • Le immagini estrapolate da un sistema di videosorveglianza della zona.

In sede di appello, la difesa — rappresentata dall’avvocato Antonino Vallone — ha ottenuto la riapertura dell’istruttoria dibattimentale. La Corte ha quindi disposto la visione diretta dei filmati, passaggio che si è rivelato decisivo per una nuova valutazione del caso.

Dall’analisi puntuale delle immagini è emerso un quadro probatorio differente rispetto a quello delineato inizialmente, portando i giudici a riformare la sentenza precedente e ad assolvere l’imputato con formula piena.

La dichiarazione: Grande soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Antonino Vallone, difensore di Lekhouidi. La sentenza della Corte di Appello chiude definitivamente il procedimento, segnando un netto ribaltamento rispetto all’esito del primo grado.