Riaprire il caso Maiorana, dopo 19 anni la famiglia chiede nuove indagini

Un vuoto, fatto di domande rimaste senza risposta per diciannove anni, che oggi spinge una famiglia a chiedere di riaprire un caso, nella speranza che elementi rimasti finora ai margini possano finalmente contribuire a fare luce su uno dei misteri irrisolti della Sicilia. Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana ed ex moglie dell’imprenditore Antonio Maiorana, ha rivolto un nuovo appello alla Procura di Palermo affinché vengano riaperte le indagini sulla scomparsa di padre e figlio, spariti nel nulla il 3 agosto del 2007. Per la famiglia esistono ancora elementi che non sarebbero mai stati chiariti e che potrebbero giustificare nuovi approfondimenti investigativi.
Antonio Maiorana, imprenditore edile cinquantenne, e il figlio Stefano, di 22 anni, scomparvero dopo avere lasciato un cantiere a Isola delle Femmine. Da quel momento di loro non si è saputo più nulla. L’unica traccia fu l’auto, ritrovata alcuni giorni dopo nel parcheggio dell’aeroporto Falcone Borsellino. Le immagini di videosorveglianza non chiarirono come la vettura fosse arrivata nell’area aeroportuale e non risultò alcuna partenza dei due uomini con voli di linea. Negli anni la Procura di Palermo ha battuto diverse piste, furono iscritti nel registro degli indagati alcuni imprenditori vicini ai Maiorana, vennero effettuati scavi, perquisizioni e intercettazioni, ma nessuno degli accertamenti consentì di raccogliere prove sufficienti per sostenere un processo. Arrivò così l’archiviazione.
Rossella Accardo sostiene però che restino “troppi punti oscuri”. La presenza di impronte sull’auto e che non sarebbero mai state attribuite in maniera definitiva. Alcuni documenti e un cd che sarebbero stati custoditi dall’allora compagna di Antonio Maiorana e successivamente ritirati senza che se ne conoscesse più la sorte. Accardo chiede anche di verificare eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata e con la rete dell’allora latitante Matteo Messina Denaro. A quasi vent’anni dai fatti il caso Maiorana continua a ricordare che alcune storie non finiscono quando un’indagine viene chiusa: finiscono soltanto quando alle domande arriva finalmente una risposta.