Raffica di furti di rame ad Alcamo: scattano gli arresti domiciliari per un 37enne

Aveva preso di mira le tubature e le grondaie della città, smontandole dai muri di abitazioni private ed uffici pubblici per fare scorta del cosiddetto "oro rosso". I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, nei confronti di un 37enne del posto, ritenuto responsabile di una serie di furti a catena messi a segno nelle ultime settimane.
Le indagini dei militari dell'Arma sono scattate a seguito di diversi episodi di sparizione di materiale in rame segnalati in zona. Un'attenta attività investigativa — condotta attraverso l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza cittadine, la raccolta di testimonianze e lo studio del particolare modus operandi del malvivente — ha permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico del 37enne già noto alle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo avrebbe messo a segno almeno otto colpi tra i mesi di giugno e luglio. Il suo obiettivo era quasi sempre lo stesso: abitazioni private e strutture pubbliche dalle quali scardinava pluviali e grondaie, oltre ad altri manufatti costituiti dalla medesima lega, per poi darsi rapidamente alla fuga. Tra gli obiettivi presi di mira figurano anche alcuni uffici di proprietà dell'Amministrazione comunale di Alcamo.
Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato condotto presso la propria abitazione, dove si trova ora sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.