Processo per la strage di Monreale: la Regione Siciliana si costituisce parte civile contro i colpevoli

La Presidenza della Regione Siciliana sarà ufficialmente parte civile nel processo per la strage di Monreale, l’efferato episodio avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025 che ha segnato profondamente la cronaca dell’Isola.
La decisione, già anticipata nelle scorse settimane, ha ricevuto il sigillo definitivo durante l’ultima seduta di giunta. Il governo regionale ha ratificato l’atto dopo che, lo scorso 7 aprile, il gup del Tribunale di Palermo, Marta Maria Bossi, aveva accolto formalmente la richiesta di costituzione avanzata dall’amministrazione, previo nullaosta dell’Avvocatura dello Stato.
L’impegno della Regione Non si tratta solo di un atto formale, ma di un segnale politico e sociale che il governatore Renato Schifani ha voluto ribadire con fermezza. La presenza della Regione come parte lesa punta a sottolineare il danno d’immagine e civile subito dalla comunità siciliana a causa della violenza criminale.
«Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare le istituzioni in sede processuale per una terribile vicenda che ha sconvolto la comunità di Monreale e tutta l’Isola», ha dichiarato il presidente Schifani a margine della seduta.
Vicinanza alle vittime Il Presidente ha poi voluto dedicare un pensiero a chi è rimasto coinvolto direttamente nella tragedia e a chi, nel monrealese, opera quotidianamente per il ripristino della legalità: «In questo modo, vogliamo anche dimostrare la nostra concreta vicinanza alle famiglie delle vittime e a quanti nel territorio si impegnano ogni giorno a favore della giustizia».