Processo Aegades, oggi in aula: tra gli imputati anche il sindaco Pagoto

Torna oggi davanti al Tribunale di Trapani il processo “Aegades”, il procedimento nato dall’inchiesta che nel 2020 travolse l’amministrazione comunale delle Egadi e portò anche all’arresto dell’allora sindaco Giuseppe Pagoto. L’operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Trapani, scattò nel luglio del 2020 dopo un’indagine avviata a partire da un esposto anonimo presentato nel 2017. Nel mirino degli investigatori finirono i rapporti tra amministratori, funzionari e privati e, secondo l’impianto accusatorio, un presunto sistema in grado di influenzare procedure amministrative e appalti pubblici. Tra gli ambiti esaminati anche l’approvvigionamento idrico delle isole minori.
A vario titolo furono contestati reati come corruzione, peculato, falso ideologico e turbativa d’asta, con un ipotizzato danno erariale quantificato in circa due milioni di euro. Insieme a Pagoto, oggi nuovamente sindaco di Favignana, furono coinvolti, tra gli altri, l’allora vicesindaco Vincenzo Bevilacqua e il comandante della Polizia municipale Filippo Oliveri, oltre ad amministratori, funzionari e privati. Nel settembre del 2022 arrivò il rinvio a giudizio per Pagoto e altri dieci imputati. Da allora il procedimento è entrato nella fase dibattimentale, che non è ancora arrivata alla conclusione. L’ultima udienza ha consentito al collegio di completare l’esame di un appartenente alle forze dell’ordine. Oggi si riparte dunque con altri testimoni, mentre saranno accusa e difese, nel contraddittorio processuale, a confrontarsi sulla ricostruzione dei fatti e sugli elementi raccolti durante le indagini. Nel frattempo, però, la vicenda giudiziaria si è intrecciata con una storia politica profondamente cambiata. Dopo l’inchiesta del 2020, l’amministrazione guidata da Pagoto uscì di scena e il Comune venne affidato alla gestione commissariale. In seguito fu eletto sindaco Francesco Forgione, la cui esperienza amministrativa si è conclusa anticipatamente dopo la sfiducia del Consiglio comunale.
Nel maggio 2025 le Egadi sono tornate alle urne e Pagoto è stato rieletto. Un doppio percorso, quello politico e quello giudiziario, che oggi torna a incrociarsi simbolicamente nell’aula del Tribunale.