Primo intervento di trombo-aspirazione polmonare al S. Antonio Abate di Trapani

Un intervento d’urgenza ha salvato la vita a una donna di 50 anni colpita da una gravissima embolia polmonare acuta massiva. Per la prima volta in provincia di Trapani è stata eseguita con successo una procedura di trombo-aspirazione polmonare, una tecnica innovativa di cardiologia interventistica disponibile presso l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia con UTIC dell’ospedale Sant’Antonio Abate, diretta da Giovanna Geraci, e realizzata nell’Unità Operativa Semplice di Emodinamica guidata da Daniele Vinci. La paziente era giunta in condizioni critiche, con una tromboembolia polmonare massiva che aveva provocato un’ostruzione quasi totale delle arterie polmonari e un severo shock cardiocircolatorio. Un quadro clinico estremamente delicato, aggravato da una precedente storia di linfoma e dalla presenza di angiomi cerebrali ed epatici, che rendevano ancora più complessa la gestione terapeutica.
Dal Pronto Soccorso la donna è stata trasferita in emergenza nella sala di Emodinamica, dove il cardiologo Luigi Priolo ha avviato tempestivamente la procedura salvavita. Attraverso il cateterismo cardiaco-polmonare e le prime manovre di trombo-aspirazione, i medici hanno immediatamente registrato un miglioramento dei parametri emodinamici, con la pressione arteriosa che ha iniziato a risalire e le condizioni generali della paziente che si sono progressivamente stabilizzate. L’équipe ha quindi proseguito con ulteriori aspirazioni fino alla rimozione di un importante coagulo che stava compromettendo la funzionalità cardiopolmonare. Un risultato determinante che ha consentito di allontanare il rischio di morte imminente e di guadagnare il tempo necessario per il trasferimento in sicurezza della paziente all’ISMETT di Palermo, centro specializzato dotato di supporto cardiocircolatorio avanzato. Dopo undici giorni di degenza la donna è stata dimessa in buone condizioni generali, asintomatica e con un adeguato compenso cardiocircolatorio. Un successo importante per la sanità trapanese, che conferma che l’innovazione può fare la differenza tra la vita e la morte.