Porto nuovo di Castellammare interdetto, accumulo di detriti dopo violenta mareggiata

Scatta l’interdizione immediata di un tratto della Banchina di Riva del porto di Castellammare del Golfo dopo una violenta mareggiata che ha riversato detriti e materiali sull’area rendendola pericolosa per la pubblica incolumità. L’ordinanza urgente, firmata il 20 febbraio dal comandante della Capitaneria di Porto di Trapani Maurizio Ricevuto, vieta accesso, transito, sosta e fermata di persone e mezzi sulla banchina, sull’annesso piazzale e sulla strada di collegamento del porto di Castellammare del Golfo. Il provvedimento nasce da una segnalazione che ha evidenziato condizioni di rischio concreto per cittadini e operatori portuali: la mareggiata ha accumulato una grande quantità di detriti, compromettendo la sicurezza dell’area e il regolare svolgimento delle attività. I trasgressori potranno incorrere in sanzioni previste dal Codice della Navigazione oltre a eventuali responsabilità civili e penali in caso di danni. L’ordinanza resterà in vigore fino alla completa rimozione del pericolo. Sono previste eccezioni soltanto per mezzi di soccorso, forze dell’ordine e pubbliche amministrazioni in servizio, oltre al personale autorizzato previa richiesta all’Ufficio Locale Marittimo. Le imprese incaricate delle operazioni di pulizia dovranno comunicare l’avvio degli interventi con almeno 48 ore di anticipo. Al Comune è stato affidato il compito di installare segnaletica e barriere fisiche per impedire l’accesso alle zone interdette. Un quadro già complesso che si inserisce in un fine settimana segnato da un altro episodio che ha alimentato preoccupazione: un evento franoso che ha interessato la contrada Bocca della Carrubba, dove grossi massi staccatisi dal costone roccioso sono precipitati all’interno dell’area del circolo tennis provocando ingenti danni. Emessa nella tarda mattinata di oggi un’ordinanza da parte del sindaco di interdizione urgente per la zona interessata dalla caduta massi, con effetto immediato e fino a nuove disposizioni è vietato l’accesso, il transito e la permanenza nelle zone coinvolte. Previsto il posizionamento della segnaletica di pericolo e il monitoraggio costante del costone. Da un sopralluogo effettuato questa mattina dall’esponente di ‘Insieme per Castellammare’ Enzo Borruso si possono vedere – sopra il circolo di tennis nei pressi dell’ultima piazzola di sosta – i massi caduti anche sulla strada e vicino le abitazioni. I due episodi sembrano uniti dallo stesso denominatore: la fragilità del territorio davanti alla forza degli eventi naturali e la necessità di interventi rapidi per garantire sicurezza.