Porto di Castellammare del Golfo: in arrivo altri 3,5 milioni per il completamento

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Altri 3 milioni e mezzo di euro si aggiungono ai 9 milioni e 300 mila già disponibili da quattro anni. L’integrazione si è resa necessaria a causa del lievitare dei prezzi, nel tentativo di completare finalmente il porto di Castellammare del Golfo.

La vicenda del completamento dell’infrastruttura è alla ribalta da decenni, segnata in passato anche da inchieste giudiziarie ormai superate. Oggi la diga foranea rimane incompiuta e, in caso di mareggiate, detriti e marosi invadono lo spiazzale antistante.

“Registriamo gravi ritardi nei lavori — afferma Giuseppe Stabile, presidente della Lega Navale — e notevoli perdite economiche, poiché non siamo nelle condizioni di poter ospitare le navi da crociera”.

L’incontro a Palermo e il rifinanziamento

Nei giorni scorsi una delegazione locale ha incontrato a Palermo l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. La delegazione era capeggiata da Giuseppe Ancona (presidente del consiglio comunale) e composta dall’onorevole Giuseppe Bica e dagli assessori Epifanio Bonventre e Giovanni D’Aguanno.

  • Il punto sull’appalto: I 9 milioni e 300 mila euro aggiudicati quattro anni fa saranno integrati con i nuovi 3,5 milioni di euro.
  • Le tempistiche: Secondo quanto assicurato dall’assessore Aricò, i lavori per il completamento dell’opera potrebbero iniziare entro la fine dell’anno.

L’iter burocratico e i controlli ambientali

Al momento, il progetto per la messa in sicurezza delle opere già realizzate e il successivo completamento è fermo in attesa degli ultimi visti. Lo scorso ottobre, per la verifica del progetto di “potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza e il prolungamento della diga foranea del porto”, è stato effettuato un sopralluogo da parte della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Durante la visita, la commissione ha effettuato i rilievi tecnici e ambientali legati alle integrazioni richieste dallo stesso ministero, un passaggio fondamentale nell’ambito dell’iter istruttorio volto all’acquisizione di tutti i pareri necessari all’avvio definitivo dei cantieri.

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