Porticciolo di Selinunte, dopo le proteste arriva la svolta, dragaggio dopo Pasqua

di Redazione Alpa Uno ·

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Dopo settimane di proteste e sit-in dei pescatori, si apre uno spiraglio per il porto di Selinunte, da tempo alle prese con criticità strutturali e accumuli di posidonia che ne limitano l’operatività. Dalla Regione Siciliana arriva infatti l’ipotesi di una variante al progetto già finanziato per lo smaltimento della pianta acquatica, con l’obiettivo di includere anche il dragaggio dei fondali, intervento ritenuto indispensabile dalla marineria locale. La novità è emersa al termine di un incontro al dipartimento regionale delle Infrastrutture a Palermo, dove il presidente della cooperativa ‘Selinunte Pesca’, Carlo Barraco, insieme a una delegazione di pescatori, ha incontrato il direttore generale e i tecnici incaricati. Al tavolo anche l’ex assessore Tony Scilla, oggi nello staff del presidente della Regione Renato Schifani, e l’assessore comunale Monia Rubbino. Un passaggio ritenuto decisivo dopo il confronto della mattinata in Prefettura a Trapani con il prefetto Daniela Lupo, dove erano state ribadite le richieste della categoria. «Incontri proficui e chiari», li ha definiti Barraco, annunciando la sospensione delle iniziative di protesta che, proprio nelle ore precedenti, avevano visto i pescatori mobilitarsi con un sit-in all’ingresso della borgata marinara. Intanto resta confermato l’appalto già affidato dalla Regione: oltre 526 mila euro destinati allo smaltimento della posidonia accumulata nell’area portuale, lavori aggiudicati alla Cogis srl, che dovrà provvedere al trasporto in discarica del materiale. Un intervento necessario ma finora ritenuto non sufficiente dagli operatori del mare, che da tempo chiedono il dragaggio per ripristinare pienamente la funzionalità dello scalo. Secondo quanto riferito da Barraco, i tempi restano legati agli iter tecnici, ma l’avvio dei lavori potrebbe arrivare già dopo Pasqua. Una prospettiva che, se confermata, segnerebbe un primo concreto passo avanti per una vicenda che da anni incide sulla vita economica e sociale della borgata.

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