Polizia locale di Alcamo, tarda l’integrazione oraria ed è protesta

di Giuseppe Maniscalchi ·

Proclamato lo stato di agitazione del Corpo di Polizia Municipale di Alcamo

Uno strombazzare periodico da parte del Comune di Alcamo riferendosi ai controlli da mettere a punto per la movida selvaggia. Allo stato attuale la quasi totalità dei frequentatori della movida si reca nei luoghi di villeggiatura. Il problema si riproporrà verso la fine del mese di settembre. Allo stato attuale solo annunci da parte dell’amministrazione comunale che non parla delle difficoltà operative da parte della polizia locale in cui un organico ridotto appena 43 in servizio, nonostante i sacrifici del personale, non può fronteggiare tutti i compiti. Ieri pomeriggio eccezionalmente, ore 14-20, al lavoro due pattuglie perché si è svolta la processione per la festa di sant’Anna. Ogni giorno solitamente gira nel pomeriggio una sola pattuglia, un’altra dalle 18 alle 24. La Cgil- funzione pubblica da quasi due mesi attende la risposta da parte della giunta Surdi sulla richiesta di integrazione oraria per i 26 vigili che operano part time. Dal Palazzo di città sino ad oggi nessuna risposta. L’integrazione prevede il passaggio a 34 ore contro le 30 attuali e quindi più disponibilità di personale. Lo stesso sindacato da tempo sollecita i concorsi e l’uso stagionale di vigili provenienti da altri comuni. Nessuna risposta da parte dell’amministrazione comunale in una città cui l’illegalità diffusa per le violazioni al codice della strada meriterebbe adeguati controlli. Oggi sono moltissime le competenze della polizia locale ma ad Alcamo ci sono quotidiane difficoltà per l’organico ridotto all’osso. L’amministrazione comunale mobilita la polizia locale per concerti etc in piazza della Repubblica, feste e festini e dopo alcune ore calato il sipario, passa tutto nel dimenticatoio.