Piano Regolatore di Alcamo: raffica di ricorsi al TAR

Si preannuncia una battaglia legale serrata contro il nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Alcamo. Un pool di legali, composto da due prestigiosi studi di diritto amministrativo palermitani, ha già raccolto l’adesione di circa venti soggetti tra aziende e privati pronti a ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale per chiederne l’annullamento.
I vizi di legittimità
Al centro del ricorso vi è una serie di presunti vizi di legittimità e amministrativi. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, la procedura di adozione:
- Tempistiche sospette: Il PRG è stato adottato in extremis il 29 dicembre (a due giorni dalla scadenza del 31) dal commissario ad acta Massimo Giuseppe Aleo.
- Analisi lampo: Viene contestato come il commissario abbia potuto visionare e approvare in sole 48 ore uno strumento urbanistico la cui predisposizione ha richiesto anni di lavoro.
- Opposizione tecnica: Anche l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Trapani ha sollevato forti perplessità su diversi aspetti tecnici del piano.
Il nodo Gammara-San Gaetano: fuga dei grandi brand
L’aspetto più critico riguarda il depotenziamento delle aree commerciali e produttive nelle zone di Gammara e San Gaetano. Rispetto allo schema di massima approvato dal Consiglio Comunale nel maggio 2019, la destinazione d’uso di queste aree è stata variata, declassandone di fatto il potenziale economico.
Questa scelta avrebbe già provocato la fuga di importanti marchi nazionali e internazionali dei settori:
- Moda e Abbigliamento
- Ristorazione
- Elettronica
- Alimentare
Il parere del Centro Direzionale di Milano
L’attrattività dell’area era stata confermata da uno studio del Centro Direzionale Nazionale di Sviluppo Commerciale di Milano. L’analisi evidenziava come la zona di San Gaetano — già cuore pulsante del commercio locale con supermercati e concessionarie — fosse strategica grazie alla presenza di tre svincoli autostradali.
Nonostante il parere favorevole agli insediamenti e la fase avanzata di progettazione, il nuovo PRG ne blocca lo sviluppo, spingendo gli imprenditori, che vedono sfumare investimenti milionari, alla via legale.