Piano Regolatore di Alcamo nel mirino: scatta la mobilitazione tra ricorsi e contestazioni

di Giuseppe Maniscalchi ·

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Tra previsioni di nuove scuole ad Alcamo Marina e costi minimi di missione, l’Ordine degli ingegneri e gli studi legali chiedono l’annullamento del Prg.

Una vera e propria rivolta da parte di tecnici, imprenditori e cittadini contro il Piano regolatore della città di Alcamo adottato lo scorso 29 dicembre da Massimo Giuseppe Aleo, commissario nominato dalla Regione dopo che è abortito in consiglio comunale per mancanza del numero legale a causa della incompatibilità di metà dei consiglieri a potere votare lo strumento urbanistico. In una mattinata il commissario ha praticamente preso atto del nuovo Prg e lo ha adottato. Costo della missione al Comune di 550 euro. Il Comune per portarlo all’esame del Consiglio ha invece lavorato per diversi anni.

Ieri un comitato, composto da tecnici, ha presentato al Comune 63 osservazioni di carattere generale una delle quali, forse la più eclatante riguarda la previsione di costruire quattro istituti scolastici ad Alcamo Marina, in prossimità dove sorgeva la Petrolgas, su una superficie lineare di 400 metri. Contestato anche il depotenziamento dell’area di contrada San Gaetano per attività commerciali e le limitazioni per la realizzazione di complessi edilizi. Uno dei più prestigiosi studi legali di Palermo di diritto amministrativo presenterà ricorsi al Tar con i quali viene chiesto l’annullamento del Piano regolatore. Diversi gli studi legali sia a Palermo che ad Alcamo impegnati a redigere i ricorsi e, trattandosi dello stesso argomento, chiederanno ai giudici del Tar di fissare un’unica udienza il mese entrante.

Undici ricorsi al Tar e 10 osservazioni al Comune, presentati fino ad oggi dallo studio degli avvocati alcamesi Pieranna Filippi e Gabriele Giglio. Con i ricorsi viene chiesto l’annullamento del Prg al Tar. Previsti anche ricorsi straordinari al Presidente della Regione. Anche l’Ordine degli ingegneri della provincia di Trapani contesta le previsioni del Prg e la relazione di sette pagine si conclude con la necessità di rivedere tutto. Studi tecnici tutti mobilitati ad Alcamo per redigere le osservazioni che vanno presentate al Comune entro il prossimo 26 marzo. Non accettano più la predisposizione di osservazioni poiché, a causa del gran numero, non possono materialmente rispettare la scadenza del 26 marzo. Molti alcamesi si sono rivolti a tecnici dei Comuni vicini. Intanto da alcuni giorni è on line il sistema informativo territoriale specifico per facilitare la comprensione e applicazione delle norme di salvaguardia, a seguito dell’adozione della variante generale al Prg elaborato dal dirigente architetto Andrea Salvaggio.

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