Piano Regolatore Alcamo: tecnici a confronto mentre si annuncia battaglia legale

di Giuseppe Maniscalchi ·

Piano Regolatore Alcamo: tecnici a confronto mentre si annuncia battaglia legale

Il Comune di Alcamo ha fissato per mercoledì 4 marzo, alle ore 16:30 presso il Centro Congressi Marconi, un incontro con i tecnici del territorio. Al centro del dibattito ci saranno le norme di salvaguardia del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG). All’evento interverranno l’ingegnere Tommaso Sammataro e gli architetti Andrea Salvaggio e Roberto Di Simone, dirigenti comunali.

Cosa sono le norme di salvaguardia?

Le norme di salvaguardia sono misure cautelari che, a partire dall’adozione di un nuovo strumento urbanistico, bloccano o sospendono il rilascio di titoli edilizi (permessi di costruire, SCIA, ecc.) qualora questi siano in contrasto con le nuove previsioni. L’obiettivo teorico è proteggere il territorio da trasformazioni irreversibili prima dell’approvazione definitiva, garantendo la coerenza urbanistica.

Un clima di Tensione: Ricorsi e scadenze

Nonostante la finalità cautelativa, la situazione ad Alcamo è incandescente. Mentre aumentano i ricorsi contro il Piano adottato da un commissario regionale, i cittadini si scontrano con la burocrazia: molti studi tecnici locali stanno rifiutando nuovi incarichi per la presentazione delle osservazioni, poiché la mole di pratiche è tale da rendere impossibile il rispetto della scadenza perentoria del 26 marzo.

La battaglia legale al TAR

Si preannuncia una serrata battaglia legale. Un pool di avvocati, composto da due prestigiosi studi di diritto amministrativo palermitani, ha già raccolto l’adesione di circa venti soggetti (tra aziende e privati) pronti a ricorrere al TAR per chiedere l’annullamento del Piano.

I principali punti di contestazione riguardano:

  • Vizi di Legittimità: Il PRG è stato adottato “in extremis” il 29 dicembre dal commissario ad acta Massimo Giuseppe Aleo, a soli due giorni dalla scadenza del mandato.
  • Tempistiche Sospette: Si contesta come il commissario abbia potuto visionare e approvare in sole 48 ore uno strumento urbanistico la cui redazione ha richiesto anni di lavoro.
  • Opposizione Tecnica: Anche l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Trapani ha sollevato forti perplessità su diversi aspetti tecnici del documento.

Il nodo Gammara-San Gaetano

Uno dei punti più critici riguarda le zone di Gammara e San Gaetano. Si teme una fuga dei grandi brand a causa del depotenziamento delle aree commerciali e produttive. Rispetto allo schema di massima approvato dal Consiglio Comunale nel maggio 2019, la destinazione d’uso di queste aree è stata variata, declassandone di fatto il potenziale economico e lo sviluppo futuro.