Partinico. Sequestri e denunce per contraffazione, oltre 145mila articoli irregolari

È da Partinico che parte l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato al sequestro complessivo di oltre 145 mila articoli illegali tra Palermo e provincia. Qui i militari del Nucleo Mobile hanno concentrato i primi interventi, facendo emergere un quadro fatto di contraffazione, merce senza tracciabilità e prodotti non sicuri immessi sul mercato. In un esercizio commerciale sono state sequestrate 60 felpe con marchio contraffatto, mentre in un magazzino nella disponibilità di un soggetto denunciato per ricettazione e contraffazione sono stati rinvenuti oltre mille capi tra abbigliamento e accessori – borse, cinture e scarpe – privi di documentazione sulla provenienza.
Sempre a Partinico, i finanzieri hanno individuato e sequestrato ulteriori 10.400 articoli non conformi alle norme di sicurezza e sprovvisti delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo. Un primo fronte, dunque, che già da solo racconta la dimensione del fenomeno. Ma l’operazione si è rapidamente estesa al capoluogo e ad altri centri della provincia, portando alla luce una rete più ampia di commercio abusivo.
A Palermo le fiamme gialle hanno sequestrato un’intera tensostruttura abusiva di 75 metri quadrati, utilizzata come deposito e punto vendita illegale: all’interno erano stipati oltre 127 mila articoli ludici senza autorizzazioni e senza registratore di cassa. La struttura, peraltro, occupava una zona ad alta intensità di traffico, ostacolando il passaggio dei mezzi. In un altro negozio del capoluogo sono stati trovati circa 500 giocattoli e accessori per bambini privi della marcatura “CE”, quindi non conformi agli standard di sicurezza, mentre a Carini sono stati sequestrati circa 8 mila articoli per la casa senza le informazioni minime per il consumatore, con sanzioni amministrative fino a 30 mila euro. Una vera e propria economia parallela che continua a trovare spazio e che, ancora una volta, mette in evidenza quanto il contrasto alla contraffazione resti una sfida aperta.