Partinico assediata dalle fiamme

PARTINICO. Fine settimana ad alta tensione a Partinico dove una serie di incendi scoppiati in centro urbano e nelle periferie ha messo in pericolo abitazioni, attività imprenditoriali, scuole, aree coltivate e anche mezzi di locomozione. Fortunatamente alla fine solo qualche danno alle cose ma nessun ferito grazie al lavoro svolto in sinergia tra forze dell’ordine e apparato antincendio. Almeno tre i roghi di maggiore entità: uno è partito da via Fogazzaro, in un terreno incolto accanto ad una scuola. Il fuoco si è esteso su due fronti: uno ha riguardato il cortile dell’istituto scolastico, dove la protezione civile di Partinico ha lavorato incessantemente riuscendo a evitare che le fiamme intaccassero la struttura; l’altro si è esteso sino all’emporio Costantino: qui il fuoco ha danneggiato alcune pedane in legno, un rimorchio e un camion. In questo caso c’è stato il pronto intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Partinico, con la collaborazione di carabinieri e vigili urbani. I danni sono stati molto attutiti grazie alle celeri operazioni di spegnimento: alla fine c’è stato solo qualche bruciacchiatura nella cabina del camion. L’azione di pompieri, militari dell’Arma e caschi bianchi ha soprattutto evitato danni ben peggiori, dal momento che l’emporio è stato del tutto preservato. Un altro incendio di grandi proporzioni ha investito la contrada Manostalla, densamente popolata nel periodo estivo essendo considerata un’area di villeggiatura. Qui il fuoco è stato alimentato da canneti e vegetazione ed ha minacciato una decina di abitazioni. I villeggianti, vedendo il fuoco avanzare, hanno preferito di loro iniziativa evacuare e si sono offerti volontari, al fianco di protezione civile e vigili del fuoco di Palermo, nello spegnere il fuoco anche con mezzi di fortuna, come secchi e pompe. Il terzo incendio di maggior entità si è invece sviluppato in contrada Turrisi. Anche qui tutto è partito da un terreno incolto stracolmo di sterpaglie. In questo caso l’intervento è stato sinergico tra le squadre di protezione civile di Partinico e San Giuseppe Jato. La violenza delle fiamme ha finito per investire un casolare abbandonato che si trovava accanto ad un’abitazione. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per diverse ore e sono servite per evitare che il fuoco potesse espandersi anche ad alcune abitazioni. Tanti altri incendi si sono sviluppati poi nelle contrade Billiemi, Cannizzaro e Giancaldaia. In questi casi, però, le fiamme hanno distrutto soltanto vegetazione e stoppie e non hanno minacciato abitazioni o altre aree sensibili. Per l’incendio di contrada Billiemi è stato necessario l’invio di un canadair essendo la zona particolarmente boscata e per evitare quindi che andassero in fumo ancora decine di ettari di macchia mediterranea. Tantissime le richieste di aiuto al centralino dei pompieri andato letteralmente in tilt.
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