Pantelleria, mattina di interventi per la Guardia Costiera: salvata una tartaruga e soccorsa una bagnante

di Redazione Alpa Uno ·

Pantelleria, mattina di interventi per la Guardia Costiera: salvata una tartaruga e soccorsa una bagnante

Mattinata di intenso lavoro per la Guardia Costiera di Pantelleria, impegnata il 21 agosto in una serie di interventi complessi lungo le coste dell’isola, dal soccorso alla fauna marina all’assistenza ai bagnanti.

L’operazione più delicata ha riguardato il recupero di un esemplare maschio di Caretta caretta di grosse dimensioni. La tartaruga, monitorata da giorni a causa di comportamenti anomali, è stata individuata nei pressi del porto di Scauri dal battello costiero GC B110, affiancato dalla motovedetta SAR CP312. Con la supervisione del medico veterinario dell’ASP di Trapani, l’equipaggio ha recuperato l’animale riducendo al minimo lo stress.

Dopo lo sbarco al molo Wojtyla, il rettile è stato preso in carico in attesa del trasferimento al Centro Recupero Tartarughe dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”. L’operazione ha visto la collaborazione tra le autorità marittime e l’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria. Il direttore del Parco, Carmine Vitale, ha espresso l’auspicio che l’animale possa essere restituito al suo habitat proprio nelle acque pantesche, alla presenza dei Piccoli Ranger del Parco.

Quasi contemporaneamente, i militari sono intervenuti all’Arco dell’Elefante per soccorrere una bagnante caduta sugli scogli. Una pattuglia di terra dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri” ha raggiunto la zona impervia, aiutando i sanitari del 118 nel recupero della donna e scortando l’ambulanza verso l’ospedale “B. Nagar”.

Sulla via del rientro, il battello GC B110 ha infine risolto un potenziale pericolo di navigazione all’imboccatura del porto di Pantelleria, assistendo un gommone in avaria con il motore fuori uso.

A margine delle operazioni, la Guardia Costiera ricorda l’importanza di verificare l’efficienza dei natanti e consultare i bollettini meteo prima di uscire in mare. Per la tutela della fauna selvatica, gli esperti raccomandano di non toccare o avvicinare gli animali per foto e video, ma di limitarsi a segnalare tempestivamente posizione e orario degli avvistamenti.